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Fundraising

Il donatore online: generoso, pragmatico e mobile

10 Maggio Mag 2017 1540 10 maggio 2017
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I risultati della terza edizione di Donare 3.0, ricerca realizzata da Duepuntozero Doxa per PayPal Italia e Rete del Dono, confermano come oggi la donazione online sia la modalità idealmente preferita dai donatori, ma tuttavia ancora poco diffusa. In crescita le donazioni per “Salute e ricerca” e “Arte e cultura”

PayPal e Rete del Dono hanno divulgato i risultati della terza edizione dello studio “Donare 3.0”, che le due società hanno commissionato a Duepuntozero Doxa per indagare quanto il fenomeno delle donazioni sia diffuso tra la popolazione italiana connessa a Internet e identificare eventuali barriere, abitudini o atteggiamenti che condizionano il comportamento degli italiani online. Lo studio include anche una desk analysis sulle 30 associazioni più note in Italia, per mappare la loro presenza online e una sul profilo del donatore online.

Valeria Vitali

«I risultati di questa terza edizione sono di grande valore», spiega Valeria Vitali, fondatrice di Rete del Dono, «prima di tutto confermano la propensione a donare degli onliner, con 83% che ha fatto almeno una donazione. Il dato del crowdfunding al 15% dimostra che il mercato si sta consolidando. Rete del Dono registra una crescita costante, anno su anno, e la riduzione del numero di associazioni che lo approcciano senza aver definito metodo e strategia. Anche noi osserviamo che i donatori esigono trasparenza e prediligono le associazioni che danno trasparenza sia sull’ammontare dei fondi raccolti che sull’impiego degli stessi».

Dalla profilazione del campione emerge come i donatori più generosi online ricadano in una categoria di persone globalmente ottimiste e fiduciose nel futuro, e ritengano che un numero maggiore di persone donerebbe se ci fosse più trasparenza sull’utilizzo dei fondi e sull’esito dei progetti.

Il tema della trasparenza continua ad essere cruciale per la maggior parte degli internauti: solo il 3% dei donatori online dichiara di fidarsi dell’ente per cui ha donato e il 63% non donerebbe per progetti di cui non sia possibile verificare la destinazione dei fondi raccolti. Questo aspetto è fortemente correlato all’età: infatti il 70% dei giovani (18-24 anni) dichiara di non donare per mancanza di informazioni sulla destinazione dei fondi .

«I risultati della ricerca Doxa Duepuntozero evidenziano come gli acquirenti online abbiano una propensione altissima alla donazione e come i loro comportamenti in ambito charity siano in linea con le tendenze dell’eCommerce in generale», commenta Federico Zambelli Hosmer, General Manager di PayPal, «Specie per le donazioni d’impulso, l’immediatezza e la linearità del metodo di pagamento sono caratteristiche imprescindibili che trasformano la semplice propensione in donazione effettiva. PayPal si pone quindi come abilitatore per le associazioni benefiche, contribuendo a massimizzare la conversione dei donatori orientandoli verso modalità di pagamento digitali e quindi più efficaci».

La presentazione di Rete del Dono

È interessante notare che il 47% delle associazioni dichiara di non organizzare campagne di raccolta fondi orientate a progetti specifici, rendendo difficile per il donatore decidere a quale progetto destinare la propria donazione e verificarne l’utilizzo.

Gli utenti del web si confermano inclini alla donazione, con l’83% del campione che ha fatto almeno una donazione. Il regalo solidale si conferma la modalità più diffusa (75%), la donazione online si attesta al 64% e il crowdfunding si stabilizza, con il 15% degli intervistati che dichiara di aver donato online nell’ambito di una campagna a favore di progetto di solidarietà.

La tipologia di associazioni a cui sono state fatte donazioni negli ultimi dodici mesi è rimasta sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, ma è interessante evidenziare la costante crescita di Arte e Cultura 19% (rispetto al 12% del 2015) e l’incremento nel settore “Salute e ricerca” (65% rispetto al 60% del 2015).

La donazione media annuale è di circa 90 euro, anche se il 63% dei donatori non supera i 50 euro. La donazione online si conferma come la modalità preferita per donare (63%), seguita da SMS (51%), denaro in contanti (40%), bonifico bancario (25%), bollettino postale (12%) e carta di credito via telefono (9%).

Non si arresta la crescita delle donazioni da mobile (smartphone e tablet): il 31% degli onliner ha dichiarato di utilizzare dispositivi mobili per donare e addirittura 13% di questi dichiara di aver usato solo dispositivi mobile.

«Anche quest’anno si conferma come gli Italiani Digitali siano ben predisposti al mondo Charity e fare del bene», ha aggiunto in cocnlusione Antonio Filoni, Business Executive di Doxa Duepuntozero, «Emergono tuttavia profili differenti nella popolazione digitale, con bisogni specifici e per questo si dovrà sempre di più puntare su una presenza multicanale e dare ai canali digitali un ruolo specifico dove le persone possano trovare tutto l’approfondimento necessario ed avere la libertà di scelta che il digitale offre».

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