Volontariato CHRISTOF STACHE:AFP:Getty Images
Anagrafe

Aumentano le onlus in Italia (tranne che in 4 regioni)

12 Maggio Mag 2017 1018 12 maggio 2017
  • ...

Gli enti iscritti all'Elenco ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, aggiornato da poco, sono l'1,5% in più rispetto a un anno fa. Ma non tutti i territori vedono una crescita. In testa per numeri assoluti c'è il Lazio, seguito da Lombardia e Sicilia. Qualche sorpresa al Centro Italia

Sempre più iscritti all’Anagrafe delle onlus, ma se le organizzazioni aumentano a livello nazionale, in alcune regioni si assiste a un calo non indifferente. È quanto si evince dai dati della nuova edizione dell’Anagrafe delle Onlus, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, i cui dati sono stati elaborati da Carlo Mazzini. Ebbene, gli elenchi riportano solo le onlus di opzione, cioè tutte quelle che si sono iscritte all’Anagrafe con debita richiesta alla Direzione Regionale di competenza, escluse le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali che sono Onlus di diritto. Rispetto ai numeri del 2016, usciti ad agosto, le onlus sono aumentate, passando da 21.706 a 22.033, con un saldo positivo di 327 unità, pari all’1,5%. Quanto al settore di attività, nel 2017 si conferma la prevalenza del settore di assistenza sociosanitaria (vi appartengono il 54,2% delle organizzazioni), seguito dalla beneficenza (17,7%) e dalla tutela della natura (6,0%).

Non in tutta Italia però si è registrato un aumento. Le regioni a saldo positivo sono infatti 16; in 4 il numero delle onlus è calato, mentre in Liguria è rimasto esattamente lo stesso. I territori che hanno visto gli incrementi più importanti sono stati la provincia di Trento (+6,6% di enti iscritti rispetto al 2016) e la Valle d’Aosta (+5,1), anche se i numeri assoluti, data la scarsa estensione delle province prese in esame, sono bassi: +9 organizzazioni a Trento, e solo 2 in più ad Aosta. A livello numerico, invece, il risultato più importante è appannaggio del Lazio (104 enti iscritti in più), seguito da Lombardia (+71) e Sicilia (+60). Quanto alle regioni a saldo negativo, la prima in classifica a livello perncetuale è la regione Marche (-5,9%), seguita da Emilia Romagna (-4,6), Calabria (-1,9) e Puglia (-1,5).