Misericordie

Boom di toscani negli organi nazionali della confederazione

15 Maggio Mag 2017 1148 15 maggio 2017

Sono ben 14, a partire dal presidente nazionale Roberto Trucchi - riconfermato - i rappresentanti della federazione regionale delle Misericordie della Toscana eletti dall'assemblea del più antico movimento volontario italiano che si è tenuta ad Assisi

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Assemblea Misericordie17
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Sono ben 14, a partire dal presidente nazionale Roberto Trucchi - riconfermato - i rappresentanti della federazione regionale delle Misericordie della Toscana eletti dall'assemblea del più antico movimento volontario italiano che si è tenuta ad Assisi

Le Misericordie italiane parlano toscano e non solo perché la Toscana è la loro patria d’origine, ma perché – come sottolinea una nota della federazione regionale delle Misericordie - dopo l’ultima assemblea nazionale sono ben 14 i fratelli e le sorelle della Toscana che entreranno a far parte dei nuovi organi della Confederazione nazionale delle Misericordie. È questo l’esito dell’Assemblea nazionale del più antico movimento di volontariato italiano, che si è svolta ad Assisi e nella quale si è votato per il rinnovo per i prossimi 4 anni di tutti gli organi dirigenti e per l’elezione del Consiglio e del Presidente nazionale.

Gli scrutini si sono conclusi nella notte tra sabato e domenica e hanno confermato il forte peso della Toscana nel movimento. Toscano è infatti Roberto Trucchi, della Misericordia di Albinia (GR), confermato presidente nazionale; confermato nel Consiglio nazionale anche il Presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, della Misericordia di Lastra a Signa (FI).

«La Toscana si conferma colonna portante delle Misericordie, che qui sono nate otto secoli fa e che in questa nostra regione sono presenti, accanto a chi ha bisogno, davvero in ogni angolo, fino ai paesi e ai centri più piccoli e periferici, grazie alla generosità straordinaria di 300 mila confratelli, 60 mila dei quali attivi in prima persona nei servizi», dice Corsinovi. «Questo risultato è un riconoscimento della storia e del peso, anche numerico, delle Misericordie toscane, ma ci impegna anche a continuare ad offrire, con generosità, il nostro contributo a tutto il movimento nazionale, per essere braccia e gambe terrene di quella Misericordia divina a cui Papa Francesco instancabilmente ci richiama».

Questi i toscani eletti nei vari organi nazionali.

Presidente nazionale: Roberto Trucchi, Misericordia di Albinia (GR)

Consiglio nazionale: Corsinovi Alberto, Misericordia di Lastra a Signa (FI); Bertolucci Maria Pia, Misericordia Capannori (LU); Brogi Monica, Misericordia Campi Bisenzio (FI); Ciari Pierluigi, Misericordia Empoli (FI); Corti Luciano, Misericordia Poggibonsi (SI).

Collegio dei Probiviri: Francesco Pagliai, Misericordia Empoli (FI); Della Bella Enrico, Misericordia Antignano (LI); Nannipieri Luigi, Misericordia Navacchio (PI); Grassi Vincenzo Misericordia Sarteano (SI).

Collegio Sindaci Revisori: Polvani Lorenzo, Misericordia San Giovanni Valdarno (AR); Benelli Enrico, Misericordia Prato (PO).

Consiglio dei Saggi: Gabriele Brunini, Misericordia Borgo a Mozzano (LU); Clemente Zileri Dal Verme, Misericordia Firenze.

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