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Salute

Nel 2016 persi 40mila donatori di sangue

19 Maggio Mag 2017 1458 19 maggio 2017
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Sono stati un milione e 688mila nel 2016 i donatori di sangue, il numero più basso dal 2011: un calo fisiologico per l’invecchiamento della popolazione, che dice della necessità di un rilancio delle donazioni, soprattutto fra i giovani. Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia le regioni in cui si dona di più

Un milione e 688mila donatori di sangue nel 2016, 40mila in meno rispetto al 2015 e il numero più basso dal 2011. Il sistema sangue italiano ovvero ‘tiene’, ma inizia a dare qualche segnale di logoramento: si tratta di un calo fisiologico per l’invecchiamento della popolazione, che però è il segnale della necessità di un rilancio delle donazioni, soprattutto fra i giovani.

Il dato è stato elaborato dal Centro Nazionale Sangue e presentato durante la Consultazione plenaria del Sistema sangue. Funziona il meccanismo di compensazione che prevede che Regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi: le Regioni che hanno contribuito maggiormente sono state nel 2016 Piemonte (32%), Veneto (16%), Friuli-Venezia Giulia (13%), Lombardia (12%), Provincia autonoma (PA) di Trento (8%), Emilia-Romagna (4%), Campania, Valle d’Aosta e PA di Bolzano (circa 2% ognuna). «Il sistema è sostanzialmente in equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere alla compensazione», ha detto il Direttore del Cns, Giancarlo Maria Liumbruno. La Sardegna ad esempio ha un’ottima raccolta, ma non è autosufficiente perché ha molti pazienti talassemici, che necessitano di molto sangue per le terapie e proprio in questi ultimi giorni la Regione sta registrando delle carenze importanti che rischiano di fare ritardare le terapie trasfusionali programmate destinate ai numerosi pazienti sardi affetti da talassemia». Talassemie ed Emoglobinopatie assorbono una quota superiore al 10% del sangue che viene dalle donazioni.

Anche il volontariato si è mobilitato per ‘ringiovanire’ i donatori con una serie di iniziative volte al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il prossimo 14 giugno ad esempio, in occasione della Giornata Mondiale sulla donazione proclamata dall’Oms, le principali associazioni con il Ministro della Salute hanno programmato un convegno con rappresentanti del ministero dell’Istruzione e del Coni per portare avanti la collaborazione con il mondo della scuola e dello sport. «Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue hanno il compito di coinvolgere i cittadini su un tema che interessa tutta la collettività», dichiara il Civis (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue), «è indispensabile continuare l’attività di informazione e sensibilizzazione sulla donazione di sangue ed emocomponenti, in modo da favorire una sempre più ampia partecipazione».

Foto J. Pollex/Getty Images

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