Terrorismo

Manchester nel terrore ha aperto le porte agli sconosciuti

23 Maggio Mag 2017 1115 23 maggio 2017

Come era successo a Parigi e a Nizza, nella notte dell’orrore la città ha aperto le porte agli sconosciuti, su Twitter l’hashtag #RoomForManchester, per offrire un posto letto a chi era rimasto bloccato in città, è stato tra i più condivisi e i civili hanno aiutato gli adolescenti in fuga dal concerto

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Ariana
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Come era successo a Parigi e a Nizza, nella notte dell’orrore la città ha aperto le porte agli sconosciuti, su Twitter l’hashtag #RoomForManchester, per offrire un posto letto a chi era rimasto bloccato in città, è stato tra i più condivisi e i civili hanno aiutato gli adolescenti in fuga dal concerto

Sono 22 le vittime dell’attentato di Manchester, 59 i feriti e rimane ancora imprecisato il numero di dispersi. L’esplosione è avvenuta all’Arena della città, subito dopo la fine del concerto di Ariana Grande, popstar americana la cui fan base è composta principalmente da adolescenti e pre-adolescenti. Secondo le prime dichiarazioni della polizia, l’attentatore avrebbe assistito all’intero concerto e sarebbe rimasto ucciso dopo aver fatto esplodere l’ordigno.

Una città sconvolta che però, come ha dichiarato il sindaco, è riuscita a rispondere all’emergenza, secondo la BBC, in pochi minuti, sarebbero state circa 60 le ambulanze arrivate sul posto per soccorrere le vittime, enorme anche la risposta dei cittadini, come Paula Robinson, che si trovava vicino all’Arena insieme al marito quando ha sentito l’esplosione e ha visto decine di ragazzine correre via dal concerto. Robinson ha raccontato all’Agenzia Reuters di aver portato le ragazze al sicuro, all’Holiday Inn Express hotel. Ha poi postato su Twitter il suo numero di telefono così che i genitori potessero contattarla per capire se le figlie fossero tra quelle ragazze. Il telefono ha squillato tutta la notte.

Nel frattempo, come nel caso di Parigi e Nizza, sui social è diventato trending topic l’hashtag #RoomForManchester per dare un posto letto alle persone rimaste bloccate in città e i tassisti hanno offerto passaggi gratuiti per ritornare a casa o raggiungere la famiglia in questo momento difficile.

Oltre al safety check, messo a disposizione su Facebook, con cui gli utenti hanno potuto rendere noto di trovarsi al sicuro, l’hashtag #MissingInManchester con le fotografie dei ragazzi ancora dispersi è stato tra i più condivisi nella notte e in mattinata. Alcuni ragazzi, proprio grazie alle segnalazioni sui social, sono riusciti ad essere identificati.

“…Oggi siamo in lutto ma siamo forti. Oggi continueremo come sempre a fare il nostro lavoro, per quanto sia possibile. Voglio ringraziare le centinaia di agenti di polizia, le squadre dei vigili del fuoco e delle ambulanze che hanno lavorato per tutta la notte nelle circostanze più difficili. Abbiamo ricevuto messaggi di supporto dalle altre città del Paese e del mondo e le ringraziamo.” Ha dichiarato il sindaco di Manchester Andy Burnham. “Infine, voglio ringraziare i cittadini di Manchester. Anche nei minuti dopo l’attacco, hanno aperto le loro porte agli sconosciuti e li hanno portati lontano dal pericolo. Hanno dato la risposta migliore a chi cerca di dividerci. E questo sarà lo spirito di Manchester che prevarrà e ci terrà insieme”.

Foto: Clem Ono

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