Welfare in Azione

Quando l'innovazione del welfare parte dai cittadini

23 Maggio Mag 2017 1709 23 maggio 2017

Nei comuni dell’ambito di Garbagnate Milanese un bando ha finanziato le idee dei cittadini per migliorare i servizi e la comunità

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Nei comuni dell’ambito di Garbagnate Milanese un bando ha finanziato le idee dei cittadini per migliorare i servizi e la comunità

Il titolo “Generare legami” già dice molto del bando promosso nell’ambito del progetto #Vai sostenuto attraverso il bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo. L’obiettivo, in un’ottica di welfare generativo, è infatti quello di valorizzare l’attivazione dei cittadini, la costruzione di reti e di relazioni sollecitando la partecipazione, il protagonismo attivo, la solidarietà ed il senso di corresponsabilità. I destinatari del bando sono stati gruppi di cittadini dei comuni dell’ambito di Garbagnate Milanese (Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate Milanese, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Senago e Solaro) composti da almeno 10 persone. La dotazione complessiva era di 30mila euro e ogni contributo non poteva superare i 3mila euro (pari al massimo al 70% del valore complessivo dell’intervento).

Emanuela Vona è la responsabile comunicazione raccolta fondi del progetto, a cui per “Generare legami” insieme all’Azienda Comuni Insieme sono state coinvolte la cooperativa Spazio Giovani, il consorzio Sir e la cooperativa Koiné che hanno seguito i gruppi di cittadini. Con Emanuela abbiamo fatto il punto sul bando, che si trova ora in piena fase di realizzazione dei progetti finanziati (la conclusione è prevista entro il mese di novembre).

Quante domande avere ricevuto e quante azioni avete finanziato?

Ci sono pervenute 17 proposte, 14 delle quali sono state finanziate. Tenga conto che ci rivolgevamo a gruppi informali di cittadini che proponessero risposte innovative rispetto ai bisogni delle nostre comunità.

Ci può fare qualche esempio?

Bisogni materiali, di risparmio, riuso e migliore organizzazione dei consumi. Ma anche bisogni legati alla gestione del tempo e della quotidianità (condivisione delle necessità di cura, sostegno familiare, babysitting, vicinato solidale e così via). E infine: riqualificazione dei luoghi di vita ad uso collettivo, finalizzati alla socializzazione, al contrasto del degrado e al presidio dei legami sociali.

Perché avete pensato a un bando rivolto direttamente ai cittadini e non alle associazioni del territorio?

L’obiettivo ultimo era quello di intercettare persone in difficoltà e necessità che fino ad oggi non erano evidenti. Spesso chi cade all’improvviso in situazioni di povertà a seguito della perdita del lavoro o di una separazione familiare con figli a carico in un primo momento prova rabbia, ma subito dopo arrivano la vergogna e la depressione. Questo meccanismo fa sì che si tenda a nascondersi, a chiudersi in casa, e tagliare le relazioni sociali. Da qui la sollecitazione verso gli stessi cittadini a mettersi in gioco in prima persona per aiutarci in questo compito. Le cooperative sono state invece fondamentali nella fase di promozione del bando e di attivazione nei territori dei gruppi di “cittadini solidali”.

Ci può raccontare alcuni degli interventi che state realizzando?

Il gruppo Genitori Solidali a Cesate in cui genitori si sono uniti proponendo pomeriggi autogestiti per aiutare i bambini a fare i compiti; il gruppo Diamoci la mano di Solaro sta organizzando invece laboratori creativi con materiali di riciclo in un centro anziani; gli oratori di Novate e Bollate sono impegnati in momenti aggregativi per le famiglie e nel baratto di oggetti e vestiti per favorire il consumo sostenibile. C’è poi il Gaf di Garbagnate che promuove la “spesa insieme”, creando occasioni di lavoro per alcune famiglie e l’Orto Sociale di Cesate, dove si favorisce il reinserimento di soggetti vulnerabili, l’accoglienza e l’integrazione di 23 richiedenti asilo ospitati nel Comune che collaborano attivamente al progetto. Fra l’altro presto offriremo ad alcuni disoccupati la possibilità di lavorare l’orto: in cambio potranno portarsi a casa frutta e ortaggi di stagione. Questa azione sarà poi connessa con l’emporio solidale di Garbagnate, un’altra importante azionenell’ambito del progetto #Vai. Tra i vincitori si annoverano anche due gruppi giovanili: il primo a Garbagnate si è fatto carico di “far uscire i garbagnatesi da casa” attraverso varie attività sociali come concorsi artistici o tornei di giochi sedentari. Il secondo, sovracomunale, con ragazzi che provengono tutti da associazioni giovanili, sta rendendo il parco delle Groane un vero e proprio polo di socialità grazie anche alla collaborazione con il Gruppo Astrofili locale: hanno pensato persino a inaugurare una silent disco, una discoteca dove si balla con le cuffie.

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