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Fundraising

#GocciaAgoccia, per il diritto all’acqua

6 Giugno Giu 2017 1542 06 giugno 2017
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Lanciata dalla ong bolognese GVC Italia la raccolta fondi per provare ad affrontare, con l’aiuto di tutti, la carenza d’acqua. «Solo lo scorso anno, siamo intervenuti in 5 diverse aree della Siria, in città come Damasco e Aleppo, creando 25 nuovi punti di accesso all’acqua, consentendo l’erogazione di acqua pubblica ad oltre 680.000 persone», sottolinea la presidente Dina Taddia

Quando ha dovuto abbandonare la Siria, Huda è scappata stringendo tra le braccia il piccolo Karim. Adesso vivono in una tenda in Libano, nella valle della Bekaa. Qui, l'acqua è scarsa e contaminata. Nel paese, si è riversato più di un milione di rifugiati che rappresentano il 25% della popolazione. Le risorse idriche sono insufficienti per tutti, soprattutto nei campi informali. Ma per Amir, un ragazzino rimasto in Siria, la situazione è anche peggiore. Nel paese senza futuro, in cui ci si contendono solo orrori e macerie, i bambini rimasti non hanno nemmeno la garanzia di poter bere.

Perché in Siria, la guerra e le migrazioni di massa hanno causato il collasso delle riserve idriche, con un calo del 50% dell’irrigazione dei terreni agricoli. Nel paese, si registra il più basso livello di precipitazioni degli ultimi 50 anni. In guerra, avere potere sulla distribuzione dell’acqua significa sottrarre più velocemente vite. Per questo, oltre al petrolio, «l’ISIS ha cercato di controllare le dighe delle aree più fertili come quella di Tabqua, da dove si approvvigionano le principali città siriane, e attaccato gli impianti del Tigri e dell’Eufrate, sia in Siria che in Iraq». Ad evidenziarlo è il report 2017 “Le mani sull’acqua, migrazioni ambientali e conflitti per il controllo dell’acqua”, realizzato da GVC Italia, ong bolognese operante nella cooperazione allo sviluppo in oltre venti paesi del mondo, in collaborazione con il Master in Gestione delle risorse idriche dell’Università Milano-Bicocca.

«A soffrire maggiormente per la carenza di acqua che sta cronicizzandosi nell’intera regione del Medio e Vicino Oriente, ed in particolare nel piccolo Libano, sono i rifugiati: siriani, ma anche palestinesi e iracheni, fuggiti nel paese dei cedri a causa di conflitti sanguinosi», spiega Dina Taddia, presidente di GVC Italia. «Solo lo scorso anno, siamo intervenuti in 5 diverse aree della Siria, in città come Damasco e Aleppo, creando 25 nuovi punti di accesso all’acqua, consentendo l’erogazione di acqua pubblica ad oltre 680.000 persone- spiega - Per 15.000 siriani rifugiati nella valle della Bekaa, in Libano, abbiamo costruito servizi igienico sanitari in 350 campi informali. Ma c’è ancora tanto da fare».

Per questo, GVC Italia ha lanciato la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi digitale #Gocciaagoccia, rivolta a tutti coloro che credono che le esistenze di chi soffre a causa della mancanza d’acqua possano essere cambiate anche con piccoli gesti. In Siria come in Libano, ad Haiti come in Burundi, senza acqua non c’è casa, cibo, scuola né salute, per milioni di persone. Sostenere la campagna #Gocciaagoccia è semplice: basta fare una donazione, anche solo di un euro, sul sito.

C’è però anche un’alternativa. Basta cliccare sul tasto inizia la tua campagna” per creare una vera e propria pagina di raccolta fondi e condividerla con la propria community. «Qualunque sia la ricorrenza, un battesimo, una laurea, un viaggio, un esame o anche solo una giornata di sole, non importa: ogni momento speciale per chi vive in Italia può diventare un momento importante anche per qualcun altro, dall’altra parte del mondo- spiega la presidente di GVC Italia-. È così che ci sarà un po' della propria esistenza anche in quella di qualcun altro e si farà dell’accesso all’acqua un diritto di tutti».

Il primo ad avviare la sua campagna di fundraising per Goccia a goccia è stato un motoviaggiatore in solitaria che si chiama Giulio Romito. Fotografo ed amante dei viaggi, ha deciso di raggiungere da Milano la Mongolia, viaggiando non stop da solo su due ruote attraverso i continenti, per sostenere la campagna di raccolta fondi in Siria di GVC. La grande sfida di solidarietà di ognuno, però, non ha bisogno di correre lontano per essere vinta.