Giovani GUILLERMO LEGARIA:AFP:Getty Images)
Giovani

Anche l'Italia ha le sue colombe

7 Giugno Giu 2017 1612 07 giugno 2017
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Sono un centinaio e presto partiranno alla volta di regioni del mondo dove si rischiano conflitti ed emergenze ambientali: debuttano per la prima volta nel nostro Paese i Corpi Civili di Pace, previsti dalla legge di bilancio 2015. Presto saranno messi a bando altri 400 posti

Sono 97, hanno appena iniziato il loro corso di formazione e presto partirano alla volta di "aree a rischio di conflitto o post conflitto". Sono i corpi civili di pace, che nascono oggi sotto forma di sperimentazione «attraverso cui l'Italia rafforza il suo impegno per promuovere la pace e la cooperazione tra i popoli» come afferma Luigi Bobba, Sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, aprendo il corso di formazione. I progetti in cui saranno impegnati nelle aree a rischio sono in totale 22 (nei seguenti Paesi: Tanzania, Libano, Bolivia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Perù, Guinea Bissau, Equador, Giordania), di cui 7 "nell'area dell'emergenza ambientale" : di questi 4 sono all'estero (Filippine, Haiti, Perù) e 3 in Italia.

«Una novità assoluta per il nostro Paese», commenta Bobba, «che, grazie ad una norma contenuta nella legge di bilancio del 2015 vuole sperimentare, attraverso dei suoi giovani, una originale presenza del nostro Paese in situazioni segnate da conflitti o da emergenze ambientali per promuovere il dialogo e la solidarietà con chi si trova in condizioni di particolare bisogno».

Presto, attraverso il Dipartimento della gioventù e del Servizio civile, il governo metterà a bando altri 400 posti per giovani che vogliono cimentarsi in un'esperienza qualificante e impegnativa e che godranno dello stesso trattamento riservato ai loro coetanei impegnati nel Servizio civile all'estero. «Al termine della sperimentazione», conclude, «vedremo come dare forma stabile ai Corpi civili di pace anche seguendo le indicazioni contenute nella legge n. 145 del 21 luglio 2016, dedicata alle missioni internazionali, che prevede appunto l'intervento dei Corpi civili di pace nell'ambito delle missioni internazionali in cui l'Italia è impegnata».