Fondazione Rava

Campus di volontariato, in 5 anni 600 partecipanti

14 Giugno Giu 2017 1515 14 giugno 2017

Studenti, intere famiglie, professionisti, persone dai 7 agli 80 anni. Per i partecipanti non vi sono limiti di età. Questa forma di vacanza solidale fa bene veramente a tutti...

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Campi Volontariato
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Studenti, intere famiglie, professionisti, persone dai 7 agli 80 anni. Per i partecipanti non vi sono limiti di età. Questa forma di vacanza solidale fa bene veramente a tutti...

Altruismo, desiderio di condivisione, amore per i bambini, voglia di mettersi in gioco, conoscenza di culture diverse: sono queste le parole d’ordine per chi decide di vivere l’esperienza del campus di volontariato della Fondazione Francesca Rava - N.P.H Italia Onlus nelle Case NPH in America Latina. Costituiscono un modo inedito di trascorre un periodo di tempo libero, ad esempio durante l’estate, a Pasqua o a Natale; di rispondere al desidero di fare volontariato anche se non si ha tempo e modo di farlo durante l'anno. Si tratta di una forma di vacanza solidale, in cui un gruppo di persone offre il proprio tempo ed energie ai bambini accolti nelle Case orfanotrofio ospitanti, nonché aiuto concreto con piccole mansioni quotidiane. Durante il campus i partecipanti hanno la particolare possibilità di immergersi nella vita della Casa, di affiancare gli assistenti locali e di condividere appieno i ritmi e le abitudini delle comunità di centinaia di bambini che vivono come fratelli di una grande famiglia.

I numeri
La famiglia NPH, organizzazione umanitaria internazionale rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava, dal 1954 offre amore e un futuro ai bambini orfani abbandonati o in disperato bisogno in diversi paesi tra i più poveri dell'America Latina:Nicaragua, Haiti, Repubblica Dominicana, Guatemala, Messico, Honduras, El Salvador e Bolivia.

Dal 2013 la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus organizza i campus di lavoro volontario di 2 settimane presso alcune di queste case, Repubblica Dominicana, Haiti, Honduras, Nicaragua, Guatemala e Messico. A cinque anni dall’inizio dell’attività, sono 600 i volontari già coinvolti.

Un trend in crescita nel corso del tempo. L’interesse nei confronti dei campus di volontariato è in continuo aumento: salgono a 11 le partenze programmate per l’estate 2017 (due in più della scorsa estate), per un totale di oltre 200 partecipanti da tutta Italia, dai 170 dello scorso anno.

La giornata tipo in un campus
La sveglia suona presto, cadenzata dai ritmi locali. La mattinata è dedicata alle attività di cui necessita la Casa, lavori nell'orto, in cucina o attività di manutenzione (ad esempio, la tinteggiatura di alcuni ambienti, il riordino dei libri nella biblioteca), mentre i bambini sono a scuola per le lezioni. Si pranza tutti insieme, volontari e bambini ospiti della Casa orfanotrofio. Il pomeriggio, invece, è interamente dedicato ai bambini, con l’aiuto ai compiti, partite di calcio, giochi di squadra, canti e danze. La serata è trascorsa liberamente nella Casa orfanotrofio. Per ragioni di sicurezza non sempre è consentito uscire. Là dove possibile, sono organizzate visite di gruppo ed escursioni guidate, condivise con i bambini della Casa Orfanotrofio.

I partecipanti
L’esperienza del campus di volontariato è davvero aperta a chiunque.
Empatia, capacità comunicative e relazionali con i piccoli ospiti della Casa orfanotrofio sono requisiti fondamentali. Ma è importante mettere in valigia anche flessibilità, spirito di squadra, curiosità e rispetto verso la cultura e le tradizioni del paese di destinazione.
L’età media dei partecipanti, provenienti da tante regioni d’Italia, è di 25 anni. Il più piccolo volontario partito con Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus aveva 7 anni e il più anziano 80. Aderiscono studenti, intere famiglie che desiderano valorizzare l’aspetto educativo della vacanza, professionisti, manager. I campus si aprono sempre più anche al mondo aziendale, dove si programmano le prime interessanti esperienze di team building in luoghi lontani dal quotidiano professionale.
Molti, inoltre, sono i padrini o le madrine che partono per conoscere il bambino adottato a distanza. In altri casi, invece, la scelta del sostegno a distanza arriva alla conclusione campus, per continuare ad aiutare la realta' che si e' conosciuta in prima persona e continuare a farne parte.

Tra i volontari, si distingue anche la partecipazione della cantante Arisa, volontaria e testimonial della Fondazione, che dopo essere stata ad Haiti, la scorsa estate è di nuovo partita per il campus di volontariato nella Casa NPH in Messico.

Requisiti
Età minima 14 anni, 18 anni per Haiti. Al di sotto di queste soglie è necessario essere accompagnati almeno da un genitore.
Il viaggio è preceduto da incontri formativi in Fondazione, dove vengono fornite anche le informazioni necessarie circa le eventuali vaccinazioni e le misure di sicurezza, specie per i paesi caratterizzati da maggiore instabilità politica.
Spese a carico del volontario: volo aereo, assicurazione medica, vitto e alloggio, quota di iscrizione.

Per informazioni: campus@nph-italia.org, 02.54122917.

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