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Giornata del Rifugiato

La nuova Goodwill Ambassador di Unicef è una rifugiata siriana

19 Giugno Giu 2017 1658 19 giugno 2017
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È Muzoon Almellehan, ragazza siriana di 19 anni e attivista per l’istruzione la nuova ambasciatrice di Unicef. Oggi residente in Gran Bretagna, Muzoon aveva ricevuto l’aiuto dell’organizzazione nel Campo di Zaatari in Giordania

Ha 19 anni ed è un’attivista per l’istruzione, Muzoon Almellehan, la rifugiata siriana scelta da Unicef come nuova Goodwill Ambassador. Si tratta della prima ambasciatrice dell’Unicef ad avere uno status di rifugiato.

Aiutata dall’organizzazione entre viveva nel campo per rifugiati di Za’atari in Giordania, Muzoon segue le orme di Audrey Hepburn, una Goodwill Ambassador che a sua volta aveva ricevuto il sostegno dell’associazione da piccola. “Anche da bambina, sapevo che l’istruzione era fondamentale per il mio futuro, dunque, quando ha dovuto lasciare la Siria, gli unici effetti personali che ho portato con me sono stati i miei libri scolastici,” ha detto Muzoon. “Da rifugiata, ho visto cosa succede quando i bambini sono costretti al matrimonio forzato o al lavoro manuale – rimangono esclusi dal percorso formativo e perdono possibilità per il loro futuro. Questo è il motivo per cui sono fiera di lavorare con l’Unicef per aiutare a dare voce a questi bambini e a portarli a scuola.” Muzoon è scappata dal conflitto in Siria con la sua famiglia nel 2013, vivendo come rifugiata per tre anni in Giordania prima di essere reinsediata nel Regno Unito. È stato durante i 18 mesi trascorsi nel campo di Za’atari che ha cominciato a difendere l’accesso all’istruzione per i bambini, in particolare per le ragazze. “La storia di Muzoon, una storia di coraggio e forza d’animo, è fonte d’ispirazione per tutti noi. Siamo molto fieri della sua nomina come Ambasciatrice dell’UNICEF e per i bambini in tutto il mondo,” ha dichiarato il vice Direttore Generale dell’UNICEF Justin Forsyth. Muzoon ha viaggiato recentemente con l’UNICEF in Ciad, un paese in cui le bambine in età da scuola primaria che vivono in zone di conflitto e che non seguono un percorso formativo registrano un numero tre volte superiore a quello dei ragazzi. Ha incontrato bambini costretti a non andare a scuola a causa del conflitto causato da Boko Haram nella regione del lago Ciad. Dal suo ritorno, Muzoon sta lavorando per far conoscere le sfide che i bambini sperduti e colpiti dal conflitto affrontano nell’accesso all’istruzione.

Foto: Unicef

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