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Terremoto un anno dopo

"Nel cuore del paese": storie di resilienza e ricostruzione

23 Agosto Ago 2017 1442 23 agosto 2017
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Dal Credito Cooperativo il racconto delle iniziative di solidarietà e le realizzazioni nei territori laziali, marchigiani e umbri colpiti dai sismi del 2016. La solidarietà delle Bcc di tutta Italia con le cinque Bcc delle aree colpite lo scorso anno ha permesso di raccogliere oltre 1 milione e 400mila euro. Online il racconto della riscostruzione post terremoto

Un anno fa, era il 24 agosto 2016, la terrà tremò nel cuore dell’Italia. Non passarono neppure tre mesi e a ottobre e poi ancora a gennaio di quest'anno i terremoti misero ancor più in ginocchio le popolazioni. A un anno di distanza il Credito Cooperativo presenta un primo bilancio delle attività di raccolta fondi e di sostegno alle comunità colpite in un territorio ampio che abbraccia l’alto Lazio, l’Umbria e le Marche.

Fin dal giorno successivo fu avviato il progetto “Le banche di comunità per la rinascita delle comunità”, e questo grazie alla solidarietà concreta di migliaia di amministratori, dipendenti, soci e clienti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane. Grazie a esso si sono potuti raccogliere raccogliere oltre 1 milione e 400 mila euro. (qui la news)

Nei mesi scorsi il consiglio nazionale di Federcasse (l’Associazione nazionale delle BCC e Casse Rurali) ha deliberato di destinare l’ammontare raccolto a favore delle popolazioni delle aree di Amatrice, Accumoli, Norcia, Pieve Torina, Arquata del Tronto e altri centri del cratere nel Piceno. Comuni dislocati in territori dove le BCC locali, -ricorda una nota - nonostante enormi difficoltà, hanno proseguito con ogni mezzo a svolgere la loro azione di banche di comunità cercando di soddisfare le esigenze di famiglie e piccole e micro imprese. A loro volta, diverse Bcc, pur avendo avuto le proprie sedi e filiali distrutte o inagibili, hanno garantito comunque - anche con camper e container appositamente adattati - lo svolgimento dei servizi bancari di base e di quelli connessi alla ricostruzione aderendo tra le prime alla Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

La filosofia adottata da Federcasse e dalle Bcc è stata quella di chiedere ai rappresentanti delle persone che vivono e lavorano nei territori colpiti di individuare iniziative e progetti utili e urgenti.
Sono state le stesse BCC interessate - la BCC di Roma per Amatrice; la BCC del Velino per Accumoli; la BCC dei Sibillini per Pieve Torina, la BCC di Spello e Bettona per Norcia, la BCC Picena per Arquata del Tronto e altri Comuni delle Marche meridionali – con il coordinamento delle proprie Federazioni Locali e di Federcasse - a individuare nel concreto con le popolazioni locali i progetti di ricostruzione da sostenere.

Con il coordinamento della Federazione Lazio Umbria Sardegna, le risorse destinate ai Comuni di Amatrice e Accumoli, d’intesa rispettivamente con le BCC di Roma e la BCC del Velino, si stanno valutando iniziative che permettano di sostenere le economie e le popolazioni locali. La stessa Federazione ha inoltre sostenuto - in stretto raccordo con il sindaco di Amatrice - l’acquisto e l’allestimento dei nuovi arredi degli uffici comunali per gestire in modo confortevole l’eccezionale afflusso dei cittadini per il disbrigo delle pratiche burocratiche.

La Federazione Marchigiana delle BCC, d’intesa - a sua volta - con la BCC Picena e la BCC dei Sibillini (quest’ultima con operatività nella zona di Pieve Torina, particolarmente colpita dai terremoti di ottobre 2016 e gennaio 2017) sta definendo gli interventi specifici sulla base delle diverse proposte raccolte, nate dal territorio. In particolare, tutte le altre 17 BCC marchigiane – attraverso la Federazione regionale - si sono fatte carico degli oneri per la locazione dei moduli utilizzati dalla BCC dei Sibillini (che ha la sede e tre filiali, su un totale di sei, inutilizzabili) per la gestione dell’attività bancaria.

Una tranche di 315 mila euro è già stata assegnata - d’intesa con Federazione Lazio Umbria Sardegna, alla BCC di Spello e Bettona - per alcuni progetti specifici a favore delle popolazioni:
di Norcia per la realizzazione di una struttura sociale polivalente
di Cascia per la costruzione di una struttura polisportiva polivalente
di Preci per la ricostruzione di aree comuni del Paese
della comunità dei Frati Benedettini di Norcia per la realizzazione del pavimento della nuova Cappella in legno del Convento (la cui inaugurazione è stata già fissata per il 17 settembre)
della Associazione per la Vita di Castelluccio di Norcia – Onlus per l’acquisto di un bus navetta ad uso degli agricoltori della zona
della Pro-Loco di Campi per una struttura polivalente sportiva e turistica.

Nella Gallery la storia di Giancarlo e della sua falegnameria a Km 0 di Arquata

Tra le iniziative “collaterali” di sensibilizzazione, sostegno e concreta prossimità ai territori colpiti, Federcasse – a nome del Credito Cooperativo di tutta Italia e con un contributo anche della Federazione Marchigiana delle BCC – ha sostenuto, tra luglio e agosto in qualità di sponsor - il progetto RisorgiMarche, promosso dall’attore ed autore Neri Marcorè, che con l’obiettivo di rilanciare l’intero territorio attraverso la musica ha organizzato 13 concerti di grandi artisti italiani tenuti nelle aree marchigiane interessate dal terremoto in scenari montani immersi nella natura, raggiungibili solo a piedi o in bicicletta.

Nel sito istituzionale del Credito Cooperativo, all’interno della sezione dedicata alle iniziative di comunicazione è stato creato un apposito spazio dal titolo Nel cuore del Paese – Storie di comunità, lavoro e resilienza ad un anno dal terremoto” dove sono raccontate tutte le attività di sostegno al progetto di ricostruzione del post terremoto, nei vari territori.

Ci sono le storie di Giancarlo, titolare di una falegnameria ad Arquata del Tronto (vedi gallery in alto); e quella di Silvio dell’Agriturismo Cittadella sui Monti Sibillini (qui sotto);

da Pieve Torrina arriva invece la storia di Stefania e Sonia, della loro azienda agricola biologica e delle loro 50 mucche (in basso a sinistra); e quella di Emilio, campione di culturismo la cui storica palestra a Camerino era stata resa inagibile dal terremoto di ottobre (a destra)

Anche i canali social del Credito Cooperativo (Facebook e Twitter in particolare) sono aggiornati con notizie e fatti “in presa” diretta con le comunità interessate e con l’avanzare dei progetti di ricostruzione. Tra gli obiettivi vi è anche quello di affiancare alla prossimità reale, un canale “virtuale” attraverso il quale veicolare l'attenzione, solidarietà, vicinanza e partecipazione di centinaia di migliaia di persone ad un evento che ha messo in moto realmente la coscienza solidale del Paese.

Tutte le immagini sono tratte dalla pagina web delle Bcc - Nel cuore del paese

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