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Azzardo: martedì a Milano confronto fra Governo e Società civile

3 Settembre Set 2017 1211 03 settembre 2017
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Martedì mattina alle 11, presso l'Auditorium della Caritas di Milano si terrà il confronto fra esponenti della società civile e governo, rappresentato dall'onorevole Pier Paolo Baretta. Organizzato dalla Consulta Nazionale Antiusura e dalla Fondazione San Bernardino, si preannuncia come un momento decisivo per chiarire le rispettive posizioni e capire come intervenire davvero contro questa piaga sociale

“Dialogo e perseveranza continuano ad animarci in questa battaglia contro l’azzardo, fonte di usura e disperazione di troppe famiglie italiane”. Queste le parole di Monsignor Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, in vista della tavola rotonda “Istituzioni e azzardo in Italia”, che si svolgerà martedì 5 settembre alle 11, presso l’auditorium della Caritas di Milano, in via S. Bernardino 4.

Interverranno il sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, Pierpaolo Baretta, e Maurizio Fiasco, consulente della Consulta nazionale antiusura. Tra gli altri interventi in programma, quelli di Luciano Gualzetti (Caritas ambrosiana) e dei rappresentanti di associazioni impegnate contro l’azzardo: Maurizio Avanzi (Alea e And), Marco Dotti (Vita/Mov. No slot), Carlo Cefaloni (Slot mob), Emma Ciccarelli (Forum Associazioni Famigliari), Roberto Gontero (Associazione genitori e scuole cattoliche) e Attilio Simeone (Cartello insieme contro l’azzardo).

All’incontro sono stati invitati il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Sarà proprio la Conferenza Stato-Regioni ed enti locali, il 7 settembre, ad affrontare la riorganizzazione della rete di vendita dell’ azzardo.

“Il mio auspicio è che la tavola rotonda sia l’occasione per un confronto franco e sincero tra il mondo delle istituzioni e delle associazioni, in cui al centro del dibattito sia posta la persona con la sua dignità e il suo diritto di vivere in un Paese civile e democratico fondato sulle opportunità di lavoro e non della dea Fortuna che è solo fonte di disperazione”, ha concluso mons. D’Urso.

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