Mission Bambini Sms 2017
Fondazione Mission Bambini

Regala a 320 bambini un cuore che batte

20 Settembre Set 2017 1226 20 settembre 2017
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Centinaia di migliaia di bambini nati con una grave malattia al cuore non possono essere curati per mancanza di medici e ospedali attrezzati. Attraverso “Cuore di bimbi”, Mission Bambini ha salvato 1.761 bambini e ad altri 14mila ha dato una diagnosi corretta. Fino al 9 ottobre è possibile sostenere il progetto con un sms solidale al 45526

«Non c'è vita senza cuore»: semplice, evidente, diretto. Ma nei Paesi più poveri del mondo centinaia di migliaia di bambini nati con una grave malattia al cuore, non possono essere curati per mancanza di medici e ospedali attrezzati. Molti di loro sono destinati a non raggiungere il primo anno di vita o vanno incontro a gravi problemi di crescita e di sviluppo psicosomatico: un’operazione potrebbe salvare la loro vita.

La Fondazione Mission Bambini dal 2005 attraverso il progetto “Cuore di bimbi” raccoglie fondi per salvare i bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri. Sono stati salvati 1.761 bambini, attraverso un’operazione di cardiochirurgia pediatrica; più di 14.000 bambini sono stati visitati e hanno avuto una diagnosi corretta; 270 medici locali sono stati coinvolti in oltre 4.400 ore di formazione gratuita. Dal 18 settembre al 9 ottobre è possibile sostenere questo progetto con un sms solidale al 45526: l’obiettivo è quello di raccogliere i fondi necessari per finanziare 8 missioni umanitarie nel prossimo anno, in Birmania, Cambogia, Uganda, Zambia e Zimbabwe. Queste missioni potranno salvare la vita a 320 bambini: 80 grazie ad un intervento chirurgico e 240 con screening preventivo (il valore della donazione è di 2 euro oppure 5 euro a seconda della modalità scelta e dell’operatore telefonico. Per informazioni: www.missionbambini.org).

Le modalità di intervento previste dal progetto “Cuore di bimbo” sono tre: le missioni all’estero di medici italiani volontari, i viaggi della speranza in Italia, il sostegno agli ospedali locali attraverso l’acquisto di attrezzature e la copertura del costo delle operazioni per le famiglie più povere.

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