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Inail, nel 2017 crescono le morti bianche (+4,8%)

25 Settembre Set 2017 1010 25 settembre 2017
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«Già nei mesi precedenti dell’anno in corso si erano registrati i primi segnali negativi sul fronte infortunistico, ma se la conferma dell'incremento delle denunce negli Open Data INAIL al 31 agosto 2017 non sorprende, non può neppure lasciare indifferenti», commenta il Presidente dell'Anmil, Franco Bettoni

Come precisa l'INAIL, nel periodo gennaio-agosto sono state 421.969, ovvero 5.229 in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

«La preoccupazione per l'aumento infortunistico dell’1,3%», spiega il presidente dell'ANMIL Franco Bettoni, «è dettata soprattutto dal fatto che a tale incremento hanno contribuito soltanto le gestioni Industria e servizi (+2,0%) e quella Conto Stato dipendenti (+3,3%), quindi parliamo proprio di carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro più rischiosi».

«Stesso discorso per le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale che sono state 682, 31 in più rispetto ai 651 decessi dell’analogo periodo del 2016 (+4,8%)», aggiunge Bettoni, «quindi è tempo di riflessioni e di confronti che devono dare seguito a provvedimenti stringenti».

«Per questo», conclude il Presidente dell'ANMIL, «alla Giornata per le Vittime del Lavoro del prossimo 8 ottobre, che vedrà iniziative e incontri con autorità, istituzioni e parti sociali in tutte le città d'Italia, avremo un'importante occasione per riflettere e programmare le azioni più efficaci da intraprendere. Noi come ANMIL siamo pronti a fare la nostra parte e dare il massimo supporto per promuovere la cultura della prevenzione, ma questa lotta agli infortuni si vince solo operando tutti con un medesimo obiettivo: il rispetto della salute e della vita dei lavoratori».


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