Settimana Delle Sezioni UILDM Frame 16 9
Uildm

Volontari al centro della Settimana delle Sezioni

2 Ottobre Ott 2017 1059 02 ottobre 2017
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Un momento per raccontare e conoscere da vicino le sezioni locali dell'associazione e raccontare le storie dei volontari, che stanno a fianco delle famiglie e delle persone con disabilità

Dal 2 all’8 ottobre torna la Settimana delle Sezioni Uildm 2017. Al centro dell’iniziativa di quest’anno – la terza edizione - ci sarà la figura del volontario Uildm, nel suo impegno quotidiano fatto di tempo regalato, di relazioni e di scambio, dove chi dà riceve molto più di quanto dona. Sono tante persone che, in maniera diversa, offrono il loro impegno e si prendono cura delle persone con patologie neuromuscolari e per sostenere l’inclusione sociale delle persone con disabilità :giovani del Servizio Civile Nazionale e adulti, innamorati di Uildm, che hanno deciso di lavorare per trasformare il volto del quartiere, del paese, della città in cui vivono.

Durante la Settimana le Sezioni Uildm organizzeranno eventi sul territorio per dare voce ai loro volontari, il vero motore della vita di Uildm, perché danno un importante contributo nel ridurre l’impatto che la distrofia e le altre malattie neuromuscolari hanno sulla qualità della vita delle persone. «La Settimana delle Sezioni – dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale di Uildm - è un momento per raccontare e conoscere da vicino le nostre Sezioni locali. Quest’anno vogliamo raccontare le storie dei volontari, che stanno a fianco delle famiglie e delle persone con disabilità. Sono amici, parenti, persone con disabilità che hanno scelto di dedicare parte del loro tempo all’Associazione e alle battaglie che ormai portiamo avanti da quasi 57 anni. La Settimana vuole essere un momento in cui coinvolgere tutti in questo racconto, sperando che diventino anche loro protagonisti e vogliano regalarci un po’ di sé, ogni goccia del mare per noi è preziosissima». Le Sezioni Uildm sul territorio italiano possono contare attualmente sulla collaborazione di una base di 3mila volontari che rispondono in modo concreto ai bisogni delle persone con disabilità e alla comunità in generale, offrendo servizi di trasporto, assistenza alla persona, segretariato sociale, sensibilizzazione e informazione sul mondo della disabilità.

Per Leonardo Baldinu, consigliere nazionale di Uildm «il volontario è la linfa di Uildm, è l’energia che ci permette di dare risposte concrete alle persone con disabilità. Il volontario rappresenta le nostre gambe e braccia per vivere una vita piena e autonoma. Da tutto questo impegno il volontario riceve anche tanto in cambio. Ed è proprio questo il senso del nostro messaggio, “Dare mi dà”, che esprime un valore profondo, di cui noi siamo fermamente convinti: nel volontariato non c’è in gioco il buonismo, ma uno scambio reale che porta a ricevere molto più di quello che si dà.»

Durante la Settimana, le Sezioni Uildm apriranno le loro porte e organizzeranno eventi sul territorio, per dare voce ai loro volontari e accendere i riflettori sulle attività quotidiane che svolgono per le persone con patologie neuromuscolari e disabilità in generale. Uildm lancia un appello: «Vieni a conoscere tutte le nostre attività. Scoprirai che il volontariato può essere un’esperienza piena di vita. Anche per te».

La Riforma del Terzo Settore sta introducendo nuovi approcci e inquadramenti di una realtà multiforme. Se da un lato il volontariato mantiene il suo caposaldo nel dono di sé e del proprio tempo, dall’altro stiamo assistendo ad una maggiore strutturazione di questa realtà con la realizzazione di progetti di grande rilevanza ed impatto, che vanno a dare nuovo senso e identità alle organizzazioni di volontariato. Da questo nuovo indirizzo nasce la necessità di una professionalizzazione del settore, di volontari “professionisti” e professionali, persone formate e in continua formazione che mettano a disposizione le loro competenze per la costruzione di progetti e percorsi sempre più articolati. Stiamo assistendo alla crescita e alla maturazione di un volontariato non solo di cuore, ma anche di testa.

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