LFO Insiemeconloro
Lega del Filo d'Oro

#Insiemeperloro, la campagna che accorcia le liste d'attesa

9 Ottobre Ott 2017 1219 09 ottobre 2017
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Un bambino fra zero e 4 anni deve aspettare 7 mesi per accedere a un intervento precoce presso la Lega del Filo d’Oro e per i più grandi l'attesa sale fino a 18 mesi. Fino al 29 ottobre, con un sms solidale al numero 45543 si può dare a chi non vede e non sente la possibilità di incamminarsi subito sulla strada per l'autonomia

Francesco aveva solo cinque giorni di vita quando una crisi epilettica lo ha costretto a cure d’emergenza e gli ha provocato danni cerebrali, con una diagnosi di cecità e molte incertezze sulla futura capacità di udire e camminare. Oggi ha 9 anni e frequenta la scuola elementare. Ma Francesco non è stato l’unico bambino ad arrivare alla Lega del Filo d’Oro con poche speranze per il futuro: ci sono stati anche Agostino, Nicolò, Sofia, Melissa e tanti altri. Nomi che racchiudono storie diverse, ma con un destino comune, l’approdo alla Lega del Filo d’Oro per avere una diagnosi completa e iniziare le cure riabilitative.

Per un bambino da zero a 4 anni i tempi di attesa per ricevere un intervento precoce con diagnosi valutativa delle difficoltà sensoriali presso la Lega del Filo d’Oro arrivano, in media, a sette mesi, ma per via delle tante richieste per i bambini con più di quattro anni si possono protrarre fino a 18 mesi. Ridurre i lunghi tempi delle liste di attesa, per offrire assistenza e cura a sempre più bambini e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali e alle loro famiglie è l’obiettivo del nuovo Centro Nazionale della Lega del Filo d’Oro, che sarà inaugurato a breve, e della campagna di raccolta fondi “Insieme per loro”, a cui si può contribuire con un sms o chiamata da rete fissa al 45543 dal 9 al 29 ottobre.

«Il Centro permetterà alla Lega del Filo d’Oro di migliorare la qualità dei servizi, aumentare la capacità di accoglienza degli utenti e delle loro famiglie ed accorciare i tempi delle liste di attesa per una prima valutazione, particolarmente importante soprattutto nei bambini. È proprio nelle prime fasi dello sviluppo del bambino che si riescono ad ottenere le migliori risposte ai trattamenti educativi e riabilitativi, valorizzando tempestivamente anche le sue abilità residue», dichiara Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro. «Per aiutarci ad offrire assistenza e cure a sempre più persone abbiamo bisogno del vostro aiuto, basta un sms o una chiamata da rete fissa al 45543 per sostenere la campagna e essere tutti Insieme per loro».

In Italia le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito sono 189mila, un dato esponenziale rispetto alle stime precedenti. Oltre la metà di queste persone, circa 108mila, vive di fatto confinata in casa, non essendo autosufficiente nelle più elementari necessità quotidiane (camminare, lavarsi, vestirsi, prendere un mezzo pubblico). Molto spesso alle disabilità di base si aggiungono problemi motori (5 volte su 10) o danni permanenti da insufficienza mentale (4 volte su 10). Il nuovo Centro Nazionale sarà una struttura all’avanguardia in Europa e nasce con l’intento di costruire un ambiente progettato per assicurare alle persone sordocieche e con gravi disabilità, la più completa vivibilità degli spazi.

Il Centro Nazionale di Osimo occuperà una superficie di 56mila mq e 24mila mq di spazi verdi. Sarà composto da nove edifici, 37 tra ambulatori medici – per la diagnosi e la riabilitazione – e laboratori per l’attività occupazionale, 40 aule didattiche, foresterie per i familiari, quattro palestre per la fisioterapia e due piscine per l’idroterapia. Gli utenti, anche con problemi motori gravi, potranno fruire in sicurezza di spazi interni ed esterni appositamente concepiti e attrezzati per le loro esigenze.

La campagna #Insiemeperloro punta a ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e le cure riabilitative e a sostenere la realizzazione del nuovo Centro Nazionale. Con i fondi raccolta si vuole realizzare strutture che offrano soluzioni idonee alla riabilitazione dei bambini e ragazzi sordociechi e pluriminorati psicosensoriali: l’organizzazione degli spazi e la progettazione e realizzazione degli arredi, i percorsi ad hoc, l’illuminazione, i segnali tattili e gli indicatori multisensoriali, sono tutti strumenti necessari per garantire la capacità di compiere in autonomia i piccoli gesti della quotidianità.

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