Striscione Contro Save The Children
Save the Children

Save the Children agli Skinhead: la solidarietà non si ferma

27 Ottobre Ott 2017 1307 27 ottobre 2017
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Azione dimostrativa del "Veneto fronte Skinhead" che ha appeso uno striscione sulla sede di Milano dell'ong. «Ultimo di una serie di attacchi inaccettabili per il nostro impegno a favore dei minori» dichiara il dg Valerio Neri. «Clima di odio e violenza e pericolosa criminalizzazione della solidarietà, ma continuiamo a lavorare nonostante tutto»

«Continueremo a lavorare con ancora maggiore determinazione, portando avanti tutti i nostri progetti per i minori in Italia e nel resto del mondo». A dirlo è Valerio Neri, Direttore generale di Save the Children Italia a poche ore da un’azione dimostrativa dell’associazione “Veneto Fronte Skinheads” che ha colpito la sede milanese dall’ong. Nella mattina di venerdì 27 ottobre, infatti, a una finestra è stato affisso uno striscione con scritto “Save the Children, Save the Business”.

La rivendicazione con un volantino firmato da “Veneto Fronte Skinheads”: un comunicato in un cui il rappresentante dell’associazione culturale spiega come questa azione dimostrativa sia legate agli interventi che Save the Children – definita “multinazionale della filantropia” - sta portando avanti a favore dei minori migranti. L’ong che ha già denunciato il fatto alle autorità non solo condanna duramente quanto accaduto, ma ribadisce ancora una volta il suo impegno a favore dei bambini più vulnerabili nonostante il «clima di odio e violenza e pericolosa criminalizzazione della solidarietà».

«Quello che è accaduto oggi è inaccettabile ed è solo l’ultimo di una serie di attacchi che stanno arrivando all’Organizzazione. Siamo arrivati al paradosso per cui chi si occupa di salvare vite umane è diventato bersaglio dell’odio e della violenza. La nostra missione resta quella di salvare i bambini in pericolo ovunque e comunque. Nonostante il clima che si è creato sia molto difficile, continueremo a lavorare con ancora maggiore determinazione», ribadisce Valerio Neri.

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