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Smart working e welfare aziendale: qualcosa si muove (anche per le Pmi)

17 Novembre Nov 2017 1252 17 novembre 2017
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I casi di Brazzale e 7Pixel sulla conciliazione vita-lavoro e i bonus bebè dimostrano che anche in Italia si può fare welfare aziendale. La crescita dello smart working tra le piccole imprese fa ben sperare. Ma rimaniamo i fanalini di coda del mondo

Imprenditori illuminati, li chiamano. Come Nicola Lamberti, ceo di 7Pixel, una realtà della provincia di Pavia, che opera online nell’ambito della comparazione dei prezzi. O come Roberto Brazzale, titolare dell’omonima impresa lattiero casearia che opera fra Zanè, in provincia di Vicenza e la Repubblica Ceca. Due aziende che hanno deciso, indipendentemente da una normativa che non le obbligherebbe a farlo, di offrire un sostegno economico e iniziative di conciliazione tra vita e lavoro alle neo-mamme e ai neo-papà che lavorano nella loro azienda. In particolare, ha fatto molto scalpore l’iniziativa di Roberto Brazzale che ha deciso di elargire, dallo scorso marzo, un ricco baby bonus per ogni nuovi nato agli oltre 550 dipendenti, bonus pari a un'intera mensilità media.

Illuminati, perché ce ne sono pochi come loro, purtroppo. Stando ai dati del secondo rapporto Welfare Index Pmi, promosso da Generali con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni, presentato lo scorso aprile, emerge, ad esempio, che solo il 6,7% delle piccole e medie imprese italiane offre un servizio di assistenza per i lavoratori e le loro famiglie. Una percentuale analoga a quella delle pmi che hanno adottato al loro interno politiche di smart working per i loro dipendenti.

«Desideriamo non soltanto aiutare lo sforzo economico dei neogenitori, ma soprattutto far sentire che l'azienda è felice quando riescono a realizzare i loro progetti di vita. Che devono sempre restare in primo piano», spiega Roberto Brazzale, presentando il suo progetto, cui si aggiungono peraltro tre anni di congedo parentale, con il diritto a conservare il posto di lavoro e un’indennità, eventualmente prolungabile in caso di nascita di altri figli. «Vogliamo lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato», gli fa eco Lamberti. Entrambi consapevoli di quanto la disponibilità dell’impresa nel lasciare che ogni suo addetto possa organizzare il proprio tempo come crede, costituisca uno stimolo fondamentale per lavorare meglio...


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