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Happening 2017, per due giorni Palermo sarà la casa del Terzo Settore

22 Novembre Nov 2017 1102 22 novembre 2017
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5 sessioni, oltre 25 autorevoli rappresentanti delle organizzazione del Terzo settore per l’evento di maggior prestigio nel meridione d’Italia sui temi del welfare promosso e organizzato dal Consorzio Sol.Co. Rete d’Imprese Sociali Siciliane

«La città di Palermo», ha spiegatol’assessore alla Cittadinanza sociale e Beni comuni, Diritto e dignità dell'abitare del Comune di Palermo Giuseppe Mattina presentando l’evento, «in questo momento rispetto alle attività sociali è al centro di un’attenzione particolare, sono molte le attività che raccontano il modello di “accoglienza” di Palermo dove per accoglienza si intendono una serie di attività dalla presa in carico la prevenzione, tutto quello che serve per garantire la tutela dei diritti delle persone che si trovano in una condizione di fragilità. Happening a Palermo ci offre l’opportunità di porre l’attenzione non solo al fare ma anche al pensare, per immaginare e realizzare percorsi di inclusione per le persone in difficoltà ma anche azioni concrete di promozione e di sviluppo. Con Happening a Palermo abbiamo un momento per “fermarci” con l’aiuto di tutte le personalità e le organizzazioni più importanti che in questo momento in Italia si occupano di programmazione, di welfare, valutazione d’impatto sociale».

L’edizione 2018 di Happening è realizzata con il sostegno di Fon.Coop. e Sikulo Umori e Sapori, il supporto della Fondazione The Brass Group, il contributo nella presenza di moltissime organizzazioni del Terzo Settore e la media partnership di Vita.it, Volontariato Oggi, Redattore Sociale, Città Nuova, Tg1 Fa la cosa giusta. Una due giorni che aprirà il 30 novembre e che «costituirà un mix di dialogo e co-programmazione di welfare e di sviluppo, porteremo all’esasperazione il termine Cultura perché siamo convinti che nessuna riforma del sistema economico e produttivo del paese possa essere realizzata senza una profonda trasformazione culturale. Cultura che influenza i processi, che orienta le norme e che alimenta e concima lo sviluppo», sottolinea Francesco Passantino, presidente del Consorzio Sol.Co, la rete d’Imprese Sociali Siciliane che organizza da 18 anni la kermesse.


Da sinistra a destra, Giuseppe Mattina, Giampaolo Frezza, Leoluca Orlando e Francesco Passantino

«Nell’affrontare questo Happening bisogna partire da quanto emerso nel Summit dell’Europa sociale di Göteborg», ha chiarito il prof. Giampaolo Frezza direttore del dipartimento di Giurisprudenza della LUMSA di Palermo i cui studenti prenderanno parte all’evento per costruire un’ulteriore occasione di incontro e confronto tra mondo della formazione e del lavoro ma soprattutto della responsabilità civica e sociale. «Per la prima volta dopo tanti anni di austerità, di disillusione della cittadinanza ha posto l’attenzione su quello che viene chiamato il Pilastro Sociale ovvero sia la necessità di garantire nell’UE l’eguaglianza di possibilità per i cittadini, di accesso nel mercato del lavoro, la possibilità di inserimento sociale facendo leva sulla formazione e sulla cultura», ha aggiunto.

Anche il sindaco Leoluca Orlando ha voluto sottolineare come «abbiamo il dovere di promuovere la bellezza, che è sintesi tra etica e estetica, e la città di Palermo sta cercando faticosamente di guadagnare questa dimensione». Ha poi voluto sottolineare come, «questa iniziativa dimostra maturità affrontando il tema a 360 gradi, contenendo riferimenti ad aspetti che sembrano “stravaganti” - cioè non dentro un’impostazione classica – e questa modalità costituisce la condizione per costruire quella è la Comunità che va necessariamente accoppiata alla persona».

L’evento sarà articolato in cinque sessioni a partire dalla mattina del 30 novembre.

La prima intitolata “Culture Coesive: Costruire un lavoro Libero, creativo, partecipativo, solidale” costituisce un focus di prestigio sul tema del lavoro, a poco più di un mese dallo svolgimento della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani e con un sistema di politiche attive del lavoro che – ancora in rodaggio - stenta a dare i primi frutti , ripercorreremo aspetti valoriali e tecnici di quello che, specie per la cooperazione sociale è il principale strumento di espressione dell’identità dell’uomo.

Nel pomeriggio a partire dalle 15.30 si svolgerà una sessione dedicata a “Povertà culturale e povertà materiale, il welfare italiano al bivio” curata con il contributo di Fondazione Ebbene, già parte dell’”Alleanza Contro le Povertà in Italia”, nella quale verranno analizzati e approfonditi gli strumenti appena varati e alcune best practice messe già in campo per il contrasto alla povertà materiale e culturale .

La seconda giornata, il 1 dicembre, verrà aperta da un focus sul tema delle migrazioni. Dopo la visione di “Invisibili” video-inchiesta realizzata d Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea per UNICEF si aprirà l’approfondimento “Noi non li vogliamo, ma…..” il cui titolo prende spunto da una recente intervista rilasciata da S.E. il Cardinale Montenegro ad Avvenire. Questo momento mira a trattare il tema delle migrazioni in maniera costruttiva, allontanandoci da un dibattito spesso sterile e concentrandoci sui valori della vera accoglienza e sulle migliorie che possono essere apportate agli strumenti e ai meccanismi di accoglienza oggi applicati nel paese.

Infine, nel pomeriggio del 1° dicembre due sessioni formative. La prima dedicata alla legge di riforma del Terzo Settore, intitolata “Coesioni Culturali, un terzo Settore riformato che ridisegna le economie”. La seconda dedicata al tema del Dopo di Noi con un approfondimento sulle best practice già esistenti e sui decreti attuativi e quindi le possibilità di sviluppo sociale di questa attività intitolata “Il Dopo di Noi: dalla legge 112/2016 ai decreti attuativi”.

Nella sera del 30 novembre in virtù di un partenariato con la Fondazione The Brass Group offriremo alla cittadinanza all’interno dello stesso Teatro un concerto Jazz.

Durante tutto l’evento sarà garantito il servizio d’interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana a cura di “segni d’integrazione”, impresa socia della Rete Sol.Co.

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