Povertà Educativa ©Andreaguermani
Infanzia

Interrompere la povertà educativa si può: storie di chi ce l'ha fatta

27 Novembre Nov 2017 1640 27 novembre 2017
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Ivana è scappata dalla guerra nella ex Jugoslavia da bambina, insieme ai suoi genitori. A 16 anni ha deciso di impegnarsi in un’associazione di volontariato ed è stata una svolta. Le storie della prima tappa di #Conibambini - Tutta un'altra storia

Ivana ha 25 anni, è scappata dalla guerra nella ex Jugoslavia da bambina, insieme ai suoi genitori, padre bosniaco musulmano e madre serba cristiana, Rom. In Italia giunsero con lo status di rifugiati politici e qui, in quanto Rom, vennero indirizzati in un campo nomadi, nonostante in un campo non ci avessero mai vissuto prima. Ivana così è cresciuta in una sorta di “ghetto”, circondata dal degrado, passando dalle case famiglia alle case-emergenza, condividendo la battaglia dei suoi genitori che, con il lavoro, cercavano nuove opportunità per i figli. A 16 anni, la svolta: si impegna in un’associazione di volontariato, diventa tutor di un progetto contro l’abbandono scolastico, finisce le scuole superiori e si iscrive all’Università, lavorando per mantenersi durante gli anni di studio. Esa invece ha 19 anni, è di origine africane ma è cittadino italiano e l’anno scorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha nominato “alfiere” della Repubblica: ha superato la povertà grazie alla musica, si è da poco diplomato al liceo musicale Cavour ed è direttore dell’orchestra giovanile per la pace Pequenas Huellas. Alessandro ha 23 anni, sta per laurearsi in Scienze Motorie e a 17 anni è entrato a far parte del progetto PERCORSI, promosso nelle scuole professionali, per aiutare i giovani a non dare per scontato che l’unica strada per loro sia quella di cercarsi un lavoro il prima possibile, escludendo la possibilità di una formazione più alta.

Alessandro, Esa e Ivana hanno portato la loro testimonianza oggi alla manifestazione #Conibambini-Tutta un’altra storia, partita da Torino. Storie di giovani che, partendo da condizioni disagiate, sono riusciti a costruirsi una nuova vita grazie all’impegno personale e con il sostegno della “comunità educante” e che hanno raccontato la loro storia al Teatro Nuovo, davanti a un pubblico di 900 studenti piemontesi.

La tappa torinese è stata organizzata da Con i Bambini insieme a Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione CRC, in collaborazione con l’Associazione delle 12 Fondazioni di Origine bancaria del Piemonte, impegnate nel mettere in campo progetti contro la povertà educativa minorile e aderenti all’omonimo Fondo nazionale, nato da un’intesa tra Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. «L’obiettivo generale della campagna – ha spiegato Carlo Borgomeo, Presidente di Con i Bambini - è quello di promuovere i temi legati al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e la missione che caratterizzano l’impresa sociale, meglio sintetizzati da tre parole chiave: “povertà educativa minorile”, “comunità educante”, “periferie”. Tre parole che potrebbero cambiare il presente e il futuro di molti bambini e ragazzi costretti a vivere periferie quotidiane, mancanza di opportunità, in contesti di povertà e dove, la comunità educante, non riesce a dare risposte concrete privandoli del proprio futuro. Dalle tappe della manifestazione emergeranno buone prassi che potrebbero rappresentare un esempio a livello nazionale, e allo stesso tempo fare notare le criticità, i bisogni di quella generazione talmente liquida da sembrare invisibile».

Ad accompagnare i ragazzi sul palco nel racconto delle loro storie, quattro ospiti speciali: Luigi Mastrangelo, campione di pallavolo; la cantante Loredana Errore, il campione paralimpico Rio 2016 Oney Tapia e il parkourer romano Gianpaolo Anastasi. Nei prossimi mesi la manifestazione farà tappa a Reggio Emilia, Milano, Napoli, Brindisi, Catania e si concluderà in primavera a Roma, dove le storie e le buone pratiche raccolte durante la campagna verranno simbolicamente consegnate alle istituzioni.

Il Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile ha una dotazione di 360 milioni di euro per tre anni. Sono già stati pubblicati i risultati del primo dei tre bandi di Con i Bambini, quello dedicato alla Prima Infanzia, che finanzierà 80 progetti con 62,2 milioni di euro. In Piemonte sono sette i progetti regionali approvati: “Alleanze Educative, bambini bene comune” (Comune di Alessandria, 412mila euro), “GdP, la grandezza dei piccoli” (Insieme a voi, cooperativa sociale, 766mila euro), PerMettersiINGioco (San Donato scs, 600mila euro), Thub06 (Liberitutti scs, 688mila euro), Porte Aperte (comune di Novara, 730mila euro), Cipì – Canavese Insieme per l’Infanzia (Consorzio Copernico, 380mila euro), Opportunità educative per una città più equa (Comune di Torino, 850mila euro).

Foto Andrea Guermani

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