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Bobba: «Il Giving report ci dice che incentivare le donazioni genera risultati»

11 Dicembre Dic 2017 1433 11 dicembre 2017

Il sottosegretario al Welfare interviene dopo la diffusione dei dati contenuti nel numero di dicembre del magazine: «Con le ulteriori novità introdotte nella Riforma del Terzo settore abbiamo voluto valorizzare non solo l’apporto delle organizzazioni che popolano e vivono questo universo ma anche di tutte quelle persone e imprese che, attraverso le pratiche donative, contribuiscono in maniera determinante a rendere questo Paese più ricco, accogliente ed inclusivo

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Il sottosegretario al Welfare interviene dopo la diffusione dei dati contenuti nel numero di dicembre del magazine: «Con le ulteriori novità introdotte nella Riforma del Terzo settore abbiamo voluto valorizzare non solo l’apporto delle organizzazioni che popolano e vivono questo universo ma anche di tutte quelle persone e imprese che, attraverso le pratiche donative, contribuiscono in maniera determinante a rendere questo Paese più ricco, accogliente ed inclusivo

«Anche quest’anno il Giving Report realizzato da Vita ci fornisce un’interessante panoramica sulle dinamiche donative in atto nel nostro Paese”», dichiara il sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Luigi Bobba, «analizzando i dati sulle erogazioni liberali portate in detrazione e deduzione nell’anno fiscale 2015 riscontriamo innanzitutto un deciso incremento delle donazioni da privati cittadini che segnano un + 11% rispetto all’anno precedente e che, per la prima volta, superano quota 5 miliardi di euro. Questo dato, combinato alla conferma del trend positivo per le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici e di attività culturali e artistiche restituisce una prima importante conferma del fatto che le misure fiscali agevolative messe in campo dal Governo cominciano a dare i loro frutti».

Come riferito dal sottosegretario la legge di Stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190), a partire dal 2015 ha innalzato l’importo massimo delle erogazioni liberali a favore delle Onlus, che è passato dal 19% con un tetto massimo di 2.065 euro al 26% con un tetto massimo di 30 mila euro. Nel 2015 è entrato a pieno regime anche il cosiddetto art bonus (legge 106/2014) che garantisce un credito d’imposta del 65% per chi effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno di attività nel campo della cultura e dello spettacolo. La legge 107/2015 “La Buona Scuola” ha previsto inoltre l’introduzione di un credito d’imposta riconosciuto a chi effettua erogazioni liberali a favore istituti scolastici per tre tipologie di interventi: realizzazione di nuove strutture scolastiche, manutenzione e potenziamento di quelle esistenti, interventi per il miglioramento dell’occupabilità degli studenti. Il credito d’imposta è del 65% per le erogazioni liberali effettuate nei periodi d’imposta 2016 e 2017 e del 50% per quelle effettuate nel periodo d’imposta 2018.

Dal report emerge la fotografiadi un Italia sempre più generosa, che si stringe a sé nei momenti di maggior difficoltà e che, sempre più, considera il Terzo settore quale attore fondamentale per la tenuta sociale e lo sviluppo complessivo del Paese

Luigi Bobba

«L’aumento delle somme portate in detrazione e deduzione dai cittadini» continua il sottosegretario «ci dice dunque che la direzione è quella giusta: incentivare e stimolare questi processi affinché si possa generare un circuito ancora più forte di trasferimento di risorse a favore di enti del Terzo settore». «In questo senso», prosegue, «la Riforma del Terzo settore, tra le altre cose, semplifica e razionalizza le norme relative agli incentivi fiscali per chi dona a favore di enti non profit. Si tratta di una delle novità contenute nel Codice del Terzo settore con il quale abbiamo innalzato le percentuali di detrazione e deduzione portandole dal 26% al 30%, fino ad arrivare al 35% per chi effettua erogazioni liberali a favore di organizzazioni di volontariato. Al contempo, abbiamo agito anche attraverso l’eliminazione della soglia massima deducibile di 70 mila euro prevista dalla normativa precedente e la possibilità di effettuare donazioni, godendo dei medesimi benefici fiscali, anche tramite la cessione di beni in natura. Si tratta anche di un modo per valorizzare e dare concretezza al concetto di economia circolare».

Il Codice del Terzo settore (d.lgs 117/2017) all’art 83 prevede infatti l’innalzamento del limite di detraibilità (dal 26% al 30%) per le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate a favore degli enti del Terzo settore per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a 30mila euro. Questo limite è elevato al 35% qualora l'erogazione liberale sia effettuata a favore di organizzazioni di volontariato. Al contempo è prevista la possibilità di deduzione degli importi erogati fino al 10% del reddito dichiarato con possibilità di riportare eventuali eccedenze deducibili fino al quarto periodo di imposta successivo. La nuova normativa ha previsto l’eliminazione del tetto massimo di deducibilità pari a 70 mila euro previsto in precedenza.

Settimana scorsa abbiamo siglato - assieme ad ANCI, all’Agenzia del Demanio e all’Agenzia per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – un protocollo d’intesa per dare il via al Social Bonus, un’altra importante misura di incentivazione fiscale prevista nel Codice del Terzo settore

Luigi Bobba

«In aggiunta» continua l'onorevole, «settimana scorsa abbiamo siglato - assieme ad ANCI, all’Agenzia del Demanio e all’Agenzia per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – un protocollo d’intesa per dare il via al Social Bonus, un’altra importante misura di incentivazione fiscale prevista nel Codice del Terzo settore. Nel concreto si tratta di un credito d’imposta del 65% per le persone fisiche e 50% per le persone giuridiche che scelgono di sostenere interventi di ristrutturazione e manutenzione su beni immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata assegnati a enti di terzo settore in virtù di specifici progetti di utilità sociale approvati dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali».

«Quello che emerge dal rapporto di VITA», conclude il Sottosegretario «è la fotografia dunque di un Italia sempre più generosa, che si stringe a sé nei momenti di maggior difficoltà e che, sempre più, considera il Terzo settore quale attore fondamentale per la tenuta sociale e lo sviluppo complessivo del Paese: con la Riforma abbiamo voluto valorizzare non solo l’apporto delle organizzazioni che popolano e vivono questo universo ma anche di tutte quelle persone e imprese che, attraverso le pratiche donative, contribuiscono in maniera determinante a rendere questo Paese più ricco, accogliente ed inclusivo».

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