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Riforma terzo settore: i primi 14 decreti d'attuazione

22 Gennaio Gen 2018 1143 22 gennaio 2018

Domani il ministro del Welfare Giuliano Poletti e il sottosegretario Luigi Bobba presenteranno le prime misure amministrative introdotte dalla nuova legge. Ecco di cosa si tratta. Sul decreto correttivo invece "il governo tenendo presenti le sollecitazioni che ci arrivano del mondo del non profit sta valutando l'ipotesi di uno a più interventi tenendo conto dell'iter e tenendo presente la scadenza elettorale del 4 marzo"

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Domani il ministro del Welfare Giuliano Poletti e il sottosegretario Luigi Bobba presenteranno le prime misure amministrative introdotte dalla nuova legge. Ecco di cosa si tratta. Sul decreto correttivo invece "il governo tenendo presenti le sollecitazioni che ci arrivano del mondo del non profit sta valutando l'ipotesi di uno a più interventi tenendo conto dell'iter e tenendo presente la scadenza elettorale del 4 marzo"

"il governo tenendo presenti le sollecitazioni che ci arrivano del mondo del non profit sta valutando l'ipotesi di uno a più interventi tenendo conto dell'iter e tenendo presente la scadenza elettorale del 4 marzo", spiega a Vita.it il sottosegretario al Welfare Luigi Bobba. La scadenza per apportare le correzioni in particolare al Coidice del Terrzo settore va calcolata in un anno a partire dal 2 agosto 2017, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 noto appunto come "Codice del Terzo settore" con cui il Governo ha completato l'attuazione della legge 106/2016 "Delega al Governo per la riforma del terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale". Nel frattempo però il Governo in questi mesi ha lavorato all’elaborazione di una decina di decreti amministrativi legati alla riforma. Ad oggi otto sono già stati approvati. Due sono in dirittura d’arrivo. Mentre su altri quattro il lavoro è già a buon punto. Eccoli in sintesi:

I decreti amministrativi già approvati:

  1. Norme transitorie/lettera direttoriale del 29 dicembre
  2. Il decreto per l’individuazione dell’ente di rappresentanza del Terzo settore
  3. Linee guida del Fondo per i progetti innovativi degli enti associativi
  4. Bando per i progetti nazionali: 34 milioni destinati a 78 progetti (bando chiuso)
  5. Accordo con le regioni per la ripartizione di 26 milioni sempre dal Fondo progetti innovativi da destinare a livello territoriale (bandi regionali)
  6. Accordo tra il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), l’Agenzia del Demanio e l’Associazione nazionale Comuni Italiani (Anci) per destinare agli enti del Terzo settore beni immobili pubblici inutilizzati e i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale previste dal codice del Terzo Settore.
  7. Nomina del comitato di gestione della Fondazione Italia sociale (in attesa del via libera della corte dei conti)
  8. Dpcm per l’avvio della cabina di regia interministeriale di vigilanza sulle politiche legate alla Riforma del Terzo settore

I decreti amministrativi in via di definizione:

  1. Nomina del Consiglio nazionale del Terzo settore
  2. Nomina dell’organismo nazionale di controllo (Onc) sui centri di servizio al volontariato

I decreti amministrativi da approvare entro la Legislatura:

  1. Il Dpcm di accesso e riparto del 5 per mille
  2. Il documento di individuazione delle attività strumentali e delle attività secondarie (enti commerciali/enti non commerciali)
  3. Norme di attuazione della disciplina sull’impresa sociale
  4. Circolare dell’agenzia delle Entrate sulle nuove norme/agevolazioni fiscali

Domani il ministro lo stesso Bobba insieme al ministro Giuliano Poletti illustrerà in una conferenza stampa più dettaglio questi interventi e le misure poste in essere dal Governo in attuazione delle disposizioni introdotte dalla riforma. Nel frattempo il Governo rimane in attesa del semaforo verde da parte di Bruxelles sull’impianto fiscale introdotto dalla Riforma, «il fascicolo è stato presentato alla Commissione, ad oggi però è difficile fare previsione sui tempi della loro risposta», conclude Bobba.

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