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Ripensare lo sviluppo nel Terzo millennio? Si può

23 Gennaio Gen 2018 1531 23 gennaio 2018
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L'ong promuove un dibattito e una mostra fotografica sul tema del presente e del futuro della cooperazione internazionale: si tiene mercoledì 24 gennaio 2018 alle 17.30 nell'Auditorium della Musica a Roma

Ripensare lo sviluppo per ridefinire, qui ed ora, il mutamento che vorremmo e la società migliore a cui aspirare. Nasce con questo intento Lo sviluppo nel XXI Secolo: verso dove andare? E come?, il side event promosso da ActionAid e CIPSI in occasione della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo per riflettere sulle priorità che lo sviluppo e la cooperazione devono affrontare per fare i conti con le sfide del nuovo secolo.

Il dibattito prenderà le mosse dagli spunti offerti dalla pubblicazione “Lo sviluppo nel XXI secolo – Concezioni, processi, sfide” (a cura di Vanna Ianni – Carocci Editore, 179 pp.), che raccoglie contributi di studiosi ed esperti impegnati a vario titolo nel mondo della cooperazione per fornire strumenti di riflessione puntuale sul significato attuale di sviluppo. Diversi sono gli aspetti che saranno presi in considerazione: dall’adozione dei nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile alla presenza di una pluralità di attori; dall’evoluzione dell’agenda dei diritti, umani e ambientali, agli aspetti cruciali della sostenibilità ambientale.

L'evento ha luogo mercoledì 24 gennaio all'Auditorium Parco della Musica - Sala Risonanze a Roma, dalle ore 17.45 alle 19. Intrervengono Rosario Lembo, Presidente del Contratto mondiale sull’acqua - Cipsi; Vanna Ianni, già prof.ssa dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale; Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia; Giovanni Rocca, Direzione Centrale Mercati Internazionali di FS Italiane; Danilo Salerno, Direttore di Coopermondo e, fra gli autori della pubblicazione edita da Carocci: Bianca Pomeranzi, Edoardo Missoni, Gianfranco Bologna, Stefano Prato, Mario Biggeri.

La cooperazione allo sviluppo è materia viva. Siamo entrati in una fase in cui una serie di mutamenti sono ormai giunti a maturazione. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite segna il passaggio verso una nuova era nella quale le tre dimensioni dello sviluppo – sociale, economica, ambientale – devono essere considerate come parti di un unico sistema. Il mutamento della cooperazione, con l’ingresso di nuovi attori, è evidente anche in Italia, dove si è data risposta alle trasformazioni globali con la riforma del settore adottata nel 2014. Cambiamenti di questa portata rendono quanto mai necessario un confronto aperto con tutti i soggetti coinvolti per capire dove stiamo andando e quale ruolo possono giocare nuovi e vecchi attori”, spiega Luca De Fraia, Segretario generale gggiunto di ActionAid Italia.

ActionAid è inoltre tra i promotori della mostra fotografica Coopera[c]tion, organizzata in occasione della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo all’Auditorium Parco della Musica in collaborazione con la Cooperazione Italiana allo Sviluppo e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, AOI, Coopermondo, Alleanza delle Cooperative Italiane e Arcs. Un’esposizione pensata per mostrare - attraverso le produzioni fotografiche di Massimo Berruti, Giulio Di Meo e Simona Ghizzoni - i luoghi e l’impatto positivo delle Ong nei territori dove sono presenti con progetti di emergenza o sviluppo.

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