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Disarmo

«Italia ripensaci!»: il prossimo Governo aderisca al Trattato per il disarmo nucleare

31 Gennaio Gen 2018 1019 31 gennaio 2018
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Sarà in Italia da domani il coordinatore delle attività di rete per ICAN, la Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari che ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2017. L'obiettivo della campagna? Che il prossimo Governo ratifichi il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari

Dopo il Nobel per la Pace, l’appello di Senzatomica e Rete Disarmo si fa più forte: sul disarmo nucleare, “Italia Ripensaci!”. Dal 1 al 3 febbraio sarà in Italia Daniel Högsta, coordinatore delle attività di rete per ICAN, la Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari insignita del Premio Nobel per la Pace 2017. Högsta (in foto, il secondo da destra) lavora per ICAN dal 2012 ed è responsabile della mobilitazione dei partner locali e del coordinamento dell’advocacy che ha portato ad ottenere il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, votato nel luglio 2017 alle Nazioni Unite. Nei prossimi giorni sarà a Roma, Torino, Brescia e Pordenone: l’obiettivo è rilanciare in Italia la mobilitazione a favore del disarmo nucleare e chiedere che il prossimo Governo – qualsiasi esso sia – decida di aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

Il primo appuntamento è giovedì 1° febbraio alla Camera dei Deputati, a margine della Conferenza stampa di lancio del “Rapporto Mil€x 2018” sulle spese militari italiane che ospiterà quest’anno un focus sulle spese relative alla presenza sul territorio italiano di armi nucleari. Högsta commenterà il positivo impatto che il “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari” sta già avendo in merito al definanziamento della produzione di armi nucleari da parte di investitori istituzionali. La stessa sera Högsta sarà invece ospite d’onore ad una speciale visita della Mostra “Senzatomica: Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, allestita in questi giorni presso il Mastio della Cittadella di Torino (è aperta fino al 27 febbraio e ha già superato i 350mila visitatori in Italia) con successiva tavola rotonda. Venerdì 2 febbraio le iniziative sono in programma a Brescia: nei pressi del capoluogo, a Ghedi Torre, è situata una delle due basi ospitanti testate nucleari USA sul territorio italiano. La Presidente del Consiglio Comunale di Brescia, Laura Parenza, ha invitato a un incontro con Daniel Högsta tutti i Sindaci della Provincia per illustrare le attività internazionali di ICAN, la campagna “Italia Ripensaci!” e le azioni di Mayors for Peace (il coordinamento mondiale di sindaci per la pace e il disarmo nucleare lanciato da Hiroshima e che vede l’adesione di 500 comuni italiani). La sera, all’Auditorium Santa Giulia di Brescia ci sarà un incontro pubblico per la presentazione della Campagna internazionale ICAN. Il sabato 3 febbraio, ultima giornata del tour italiano di Högsta, avrà come appuntamento principale un incontro pubblico a Pordenone, nella cui provincia è situata la base di Aviano: Pordenone è storicamente stata protagonista di diverse iniziative per promuovere il disarmo nucleare.

Tutte queste iniziative servono a far partire una nuova fase di mobilitazione nazionale, per raggiungere l’obiettivo della ratifica anche da parte dell’Italia del Trattato TPNW, qualsiasi sarà il Parlamento determinato dalle elezioni del 4 marzo, qualsiasi Governo andrà a formarsi… Questa nuova fase della campagna "Italia Ripensaci!” si concluderà il 7 luglio, primo anniversario dell'adozione alle Nazioni Unite del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. Uno degli obiettivi principali della campagna sarà quello di stimolare l’adesione al Trattato di Enti Locali, di associazioni e di cittadini. Per associazioni e cittadini le modalità di adesione verranno illustrate nei prossimi giorni, per li enti locali l’adesione può avvenire tramite l’approvazione un Ordine del Giorno con messaggio al Governo italiano che chieda al Presidente del Consiglio di rivedere la posizione finora espressa, cercando le modalità per aderire al percorso iniziato con l'adozione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari e trovare le modalità per portare l'Italia nel consesso degli Stati che si impegnano a fare entrare in vigore il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari.

FOTO DI © FABIO MAZZARELLA/SINTESI

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