Cover2 Politica Elezioni
Elezioni 2018

4 marzo, i programmi a confronto

7 Febbraio Feb 2018 1302 07 febbraio 2018
  • ...

Da Asili nido a Terzo settore, abbiamo scelto tredici temi sociali e siamo andati a cercarli nei programmi elettorali dei tre principali partiti in campo alle prossime elezioni politiche. Ecco cosa abbiamo scoperto

L’Università Cattolica di Milano e l’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo hanno appena prodotto il Partitometro, un test con basi scientifiche che aiuta a capire quali partiti o movimenti, fra quelli che si presentano alle elezioni del 4 marzo, sono più vicini ai nostri valori, alle nostre idee, alle nostre dimensioni psicologiche, morali, etiche e comportamentali, con quindici domande e un sistema di faccine. Su Messanger invece c’è Vito, “il tuo personal trainer elettorale”, ovvero un chatbot che con 10 domande che vanno dall’ambiente ai vaccini obbligatori dalle case chiuse al canone Rai, «ti aiuta a capire meglio chi votare alle prossime elezioni politiche», dandoti un suggerimento rispetto al partito che potresti votare e quello da cui invece sei più distante.

Noi più semplicemente abbiamo scelto alcuni temi e li abbiamo cercati nei programmi dei tre principali partiti o coalizioni, pur nelle modalità di comunicazione molto diverse che i tre hanno scelto rispetto alla presentazione dei programmi - alcuni stringatissimi - e agli obiettivi che intendono darsi per la prossima legislatura. I programmi sono consultabili sul sito del Viminale, dove per legge devono essere pubblicati. "Politicamente corretto", un progetto nato da pochissimo, in seguito a un'esperienza di hacking civico, consente ad esempio di interrogare tutti i programmi, facendo una ricerca per parole chiave, come pure raccoglie e monitora le promesse dei politici. In attesa poi di leggere sul numero di Vita che uscirà nel week end le risposte che Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio hanno dato sollecitati su temi analoghi, ecco intanto cosa abbiamo scoperto scorrendo i programmi.

1. POVERTÀ

M5S: «Reddito di cittadinanza: rimettiamo l’Italia al lavoro. Oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’Impiego, per fare incontrare davvero domanda e offerta di lavoro e garantire formazione continua a chi perde l’occupazione. Con la flex security le imprese sono più competitive e le persone escono dalla condizione di povertà». «Pensione di cittadinanza: pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati e 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati».

PD: «Ci impegniamo a raddoppiare i fondi a disposizione per il reddito di inclusione, per raggiungere tutte le persone che vivono in condizione di povertà assoluta nel corso della prossima legislatura. Un reddito non basta: occorrono servizi, per l’inserimento sociale e lavorativo. Per uscire dalla povertà sono importanti i servizi sociali, è importante il lavoro. È necessario uno stretto collegamento con l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: proponiamo di dar vita a un assegno di ricollocazione rafforzato per tutti coloro che accedono al reddito d’inclusione, che preveda un percorso di formazione e uno sgravio contributivo per l’impresa che assume».

COALIZIONE DI CENTRO-DESTRA: «Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica. Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme».

2. FAMIGLIE CON FIGLI

M5S: «17 miliardi per aiutare le famiglie con figli; applicazione del modello francese, rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter; introduzione iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età; innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti».

PD: «Vogliamo superare gli strumenti esistenti per introdurre un unico sostegno universale alle famiglie. Una famiglia, un assegno: per tutti. Una misura fiscale unica (in grado di raggiungere anche gli incapienti sotto forma di assegno) che preveda 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a18 anni e 80 euro per i figli fino a 26anni. Per tutti i tipi di lavoro e per tutte le fasce di reddito, da zero fino a 100mila euro all’anno. In questa grande operazione fiscale di sostegno alle famiglie italiane investiremo 9 miliardi di euro». «Un altro passo in questa direzione sarà rendere obbligatoria la concessione del lavoro agile (smart work) per la fase di rientro al lavoro dopo la maternità. Ed estendere per sempre a 10 giorni il congedo obbligatorio per i padri».

COALIZIONE DI CENTRO-DESTRA: «Quoziente familiare; Tutela del lavoro delle giovani madri; Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri». «Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali». «No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi».

3. ASILI NIDO

M5S: «Rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter» (vedi sopra)

PD: «Un piano nazionale di asili nido da 100 milioni di euro l’anno per tutta la legislatura». «Copriremo i costi dei servizi di cura nei primi anni di vita dei bambini. Istituendo un unico strumento di durata triennale di 400 euro al mese per ogni figlio fino ai 3 anni, che possa essere speso per la retta dell’asilo nido o per il rimborso delle spese di baby sitter. Il tutto, riaccorpando gli strumenti oggi esistenti, per un costo di 1,1 miliardi». «Offriremo anche un sostegno economico alle madri che vogliono tornare subito al lavoro. Oggi le mamme, dopo la fine della maternità obbligatoria, possono restare a casa con una retribuzione pari al 30% dello stipendio per 6 mesi. Questo beneficio spetterà, sotto forma di buono per le spese di cura, anche alle donne che tornano a lavorare. Con un costo di 600 milioni di euro».

COALIZIONE CENTRO-DESTRA: «Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli».

4. SERVIZIO CIVILE

Citato solo dal PD: «Introdurremo un mese di Servizio civile obbligatorio in sinergia tra scuola e Terzo settore, a fianco della piena attuazione del Servizio civile universale. Un mese di vita al servizio della collettività, un’esperienza pratica da affiancare allo studio teorico dell’educazione civica. Uno strumento concreto per permettere agli studenti di entrare in contatto con persone esperte e impegnate, con la necessità di confrontarsi su temi sociali e di risolvere problemi pratici, con l’importanza del lavorare in gruppo per raggiungere un fine comune».

5. IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

M5S: «10.000 nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare, in un mese, come negli altri paesi europei, se un migrante ha diritto a stare in Italia o no». «L’Italia deve lavorare per rimuovere le cause che costringono migliaia di essere umani a lasciare i propri Paesi di origine. Serve un embargo alla vendita di armi ai Paesi in guerra civile, la fine dello sfruttamento dei Paesi terzi, una vera cooperazione internazionale e di sviluppo dei Paesi di origine». «Il Movimento 5 Stelle s’impegnerà per affermare vie legali e sicure di accesso all’Europa. Chiediamo che la valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale nelle ambasciate e nei consolati nei Paesi di origine o di transito o nelle delegazioni dell’Unione europea presso i Paesi terzi, con il supporto delle Agenzie europee preposte. MoVimento 5 Stelle si batterà in Europa per l’introduzione di un meccanismo automatico ed obbligatorio di distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati Membri. Per chi si rifiuta vanno applicate delle sanzioni. MoVimento 5 Stelle vuole velocizzare le procedure per il riconoscimento o meno dello status di rifugiato. Per questa ragione, si chiede di potenziare le Commissioni territoriali aumentandone il numero fino alla copertura territoriale necessaria a soddisfare, in tempi inferiori ai sei mesi, le richieste d'asilo ricevute. È indispensabile che la gestione dei fondi destinati al sistema di accoglienza sia assolutamente trasparente. Mai più Mafia Capitale e via la criminalità organizzata dalle strutture che accolgono i migranti».

PD: si parla dei «diritti di chi fugge dalle guerre e dalle carestie» e dei «diritti di chi accoglie», che vanno «tenuti in equilibrio», nella «consapevolezza che l’accoglienza ha un limite nella capacità di integrazione». «È importante proseguire nel solco del Piano per l’accoglienza diffusa, che si fonda sulla collaborazione con gli enti locali e gli attori del terzo settore, per superare una volta per tutte la fase dei grandi centri di accoglienza», «è fondamentale insistere sull’importanza del processo d’integrazione sulla promozione di valori e responsabilità, ma anche sulla certezza dei diritti, come quello alla cittadinanza piena per i figli degli stranieri nati e cresciuti in questo Paese». Si legge anche di un «confronto costruttivo con l’Unione Europea sulle politiche migratorie anche attraverso la revisione del trattato di Dublino», del «necessario il superamento dell’impostazione, ormai anacronistica, della legge Bossi-Fini», della costruzione di «politiche comuni anche per l’immigrazione economica, a partire dall’introduzione di quote europee annuali di migranti economici da accettare».

COALIZIONE CENTRO-DESTRA: «Ripresa del controllo dei confini. Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici. Piano Marshall per l’Africa. Rimpatrio di tutti i clandestini. Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria».

6. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

M5S: «Cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri». «Per il MoVimento 5 Stelle bisogna dare priorità al finanziamento trasparente di tanti piccoli programmi di sostegno allo sviluppo rurale, all'agricoltura sostenibile e alla sicurezza alimentare, all' istruzione e alla formazione professionale per attività artigianali, di contrasto alle emergenze sanitarie. I fondi destinati alla cooperazione internazionale allo sviluppo rappresentano un investimento da utilizzare al meglio al fine di eradicare le cause profonde delle migrazioni»

PD: «Il PD ritiene prioritario innalzare gradualmente il livello di contribuzione alla cooperazione per raggiungere lo 0,3% del Pil entro il 2020 e in prospettiva arrivare allo 0,7% come previsto dal vertice Onu del 2015. Resta centrale, in questo contesto, assicurare una corretta attuazione dell’Agenda 2030 e degli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile». «Investimenti mirati in particolar modo in Africa alla luce del progetto “Migration Compact”».

7. SICUREZZA

M5S: «10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e due nuove carceri per dare ai cittadini più sicurezza e legalità»; «Occorre cambiare rotta rispetto a quanto fatto fino ad ora, partendo da uno stop al programma F35 che passa per una più ampia riduzione delle spese per gli armamenti militari in favore, invece, di una maggiore attenzione del personale in uniforme». «Il MoVimento 5 Stelle ritiene che le Polizie Municipali e Provinciali di ogni provincia o Città Metropolitana si debbano accorpare in un unico soggetto ed essere dipendenti dal presidente della Provincia o della Città Metropolitana costituendo così Corpi su base provinciale e non più comunale».

PD: «Diecimila assunzioni tra carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti penitenziari e vigili del fuoco ogni anno per aumentare la presenza capillare sul territorio e la percezione effettiva della sicurezza. Finanziare 50.000 nuove videocamere per la sorveglianza su tutto il territorio nazionale». «La sicurezza è un bene comune. E sentirsi sicuri vuol dire superare la paura. La strategia di contrasto al terrorismo internazionale, per la sicurezza delle nostre città, non può che fondarsi su una sempre più stretta interazione fra istituzioni centrali e locali, su una sempre più efficace cooperazione anche internazionale tra le forze di polizia, con la condivisione di dati e informazioni, e su una sempre più qualificata attività di prevenzione, a partire dal contrasto ai fenomeni di marginalità sociale». «Essenziale infine non abbassare la guardia sul tema della cybersecurity, investendo in nuove tecnologie in grado di contrastare il fenomeno».

COALIZIONE CENTRO-DESTRA: «Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima. Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa. Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città. Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo. Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale».

8. IUS SOLI

Tema presente solo nel programma PD: «La legislatura che sta per concludersi ha rappresentato una grande stagione dei diritti civili . Per la prossima legislatura ci sono altrettante battaglie da portare avanti, prima di tutto, lo Ius soli: l’approvazione di una 
legge che preveda l’ottenimento della cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri in possesso del permesso di soggiorno e per i minorenni entrati nel nostro Paese entro il dodicesimo anno di età, purché abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli di studio o seguito percorsi di istruzione e formazione professionale».

9. LAVORO

M5S: «Smart nation: nuovo lavoro e lavori nuovi: investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioniM investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA». «Il MoVimento 5 Stelle favorirà processi di riorganizzazione produttiva, riducendo l’orario di lavoro al di sotto delle 40 ore settimanali. Incentiveremo il part-time, faciliteremo anche i contratti di solidarietà difensivi ed espansivi, rafforzando infine il sistema dei congedi. Il MoVimento 5 Stelle aumenterà la libertà dei lavoratori di decidere, entro certe soglie e limiti, il livello di contribuzione (anzianità) e l’età anagrafica di uscita dal lavoro, anche mediante il meccanismo di “staffetta generazionale”. Estenderemo le tutele previdenziali dei cosiddetti lavori “usuranti” a categorie oggi non incluse e terremo conto delle esigenze dei cosiddetti “precoci”».

PD: «Il Partito Democratico propone l’adozione di un salario minimo garantito per tutti. Si tratta di una misura di civiltà per combattere l’opportunismo dei lavoretti sottopagati, dei contratti pirata, delle cooperative spurie e delle piattaforme digitali. È una misura che restituisce piena dignità al lavoro: assieme a pochi altri Paesi europei – cinque, per la precisione – siamo gli unici a non averlo. Le imprese saranno vincolate a usarlo solo in assenza di un contratto collettivo». «Vogliamo ridurre il costo del lavoro per il tempo indeterminato a tutele crescenti di un punto all’anno per 4 anni, in modo che alla fine della prossima legislatura il costo dei contributi sia al 29% rispetto al 33% di oggi». «Tra le politiche di attivazione, ci impegniamo anche a introdurre una tessera gratuita di 6 mesi per i trasporti pubblici, valida nell’arco di 50km dalla sede di residenza, de- stinata a tutti i Neet e i disoccupati nei primi 6 mesi dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro. Un sostegno concreto a chi cerca un impiego e insieme un incentivo a mettersi in gioco».

COALIZIONE CENTRO-DESTRA: «Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione».

10. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

M5S: «200mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti, 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica, uscita dal petrolio entro il 2050, un milione di auto elettriche». «MoVimento 5 Stelle propone la rivoluzione necessaria: trasformare l’Italia in un Paese che utilizzi energia rinnovabile al 100%. Si parte dal risparmio e dall’efficienza energetica per arrivare a dare l’addio al carbone, petrolio e gas entro il 2050, coinvolgendo industria, agricoltura, trasporti e scelte individuali»

PD: «Raggiungere quota 15.000 colonnine nell’arco della legislatura». «Per noi la parola chiave è sostenibilità integrale. Vogliamo puntare sulla rigenerazione urbana e difendere il suolo con la legge contro la cementificazione e con l’azzeramento dell’uso dei pesticidi entro il 2025, anche per consolidare il primato europeo nel biologico. Proponiamo di investire nella salvaguardia di una risorsa cruciale come l’acqua, per rendere più efficienti invasi e acquedotti e combattere la siccità, con un Piano straordinario per ab- battere del 50% le perdite idriche delle reti. Sosteniamo le agro-energie per fare degli scarti una risorsa. Oggi l’Italia produce 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 44% viene sottoposto a riciclo e circa il 26% viene ancora conferito in discarica. L’impegno per la prossima legislatura è quello di dimezzare il conferimento in discarica e di arrivare al 65% di riciclo, promuovendo i principi dell’economia circolare».

COALIZIONE CENTRO-DESTRA: «Risparmio energetico ed efficientamento della rete. Sicurezza degli approvvigionamenti. Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti. Sostegno alle energie rinnovabili».

11. DISABILITA’ E NON AUTOSUFFICIENZA

PD: «2 miliardi di euro di investimenti per rafforzare l’indennità di accompagnamento graduando l’aumento sulla base del bisogno dei singoli. Aumenteremo l’indennità di accompagnamento in base ai bisogni effettivi delle persone, dando libertà di scelta tra un assegno di cura e un budget di cura». «Rendere concreto l’inserimento sul lavoro delle persone con disturbi allo spettro autistico». «Rispetto rigoroso del limite dell’aggiornamento triennale dei LEA per prendersi cura in modo più efficace di chi vive una situazione di difficoltà».

COALIZIONE DI CENTRO-DESTRA: «Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità. Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro».

12. AZZARDO

Tema affrontato solo nel programma M5S (ma non nei 20 punti): «La domanda di azzardo è stata indotta artificialmente con decenni di liberalizzazione e pubblicità; invertire la rotta richiede ora una strategia articolata che incida sulla domanda, sull’offerta, e sul controllo della illegalità. E’ fondamentale stabilire delle priorità fra: 1.Divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; 2. Trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; contrasto all’infiltrazione malavitosa e al conflitto di interessi; divieto di finanziamento alla politica; 3. Abolizione dei concessionari; 4. Eliminazione del machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; 5. Obbligare all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile, con un limite di spesa, tracciare flussi di denaro sospetti; 6. Campagne informative nelle scuole e sui media; avvertenze (come per le sigarette) su tagliandi, schedine, schermi dei dispositivi elettronici».

13. TERZO SETTORE

Citato solo nel programma PD: «Sostenere il Terzo settore è per il PD una priorità». Tre gli impegni per la prossima legislatura, nella cornice del «dare attuazione alla riforma»: introdurre «politiche di riduzione del carico fiscale per le nuove assunzioni e per le stabilizzazioni, attraverso l’estensione del trattamento previsto per i rapporti di collaborazione con associazioni sportive dilettantistiche anche a tutti gli enti del Terzo settore iscritti nel registro unico nazionale» e «garantendo il versamento dei contributi mediante un sistema agevolato»; introdurre «la co-programmazione tra le istituzioni pubbliche e il privato sociale, che deve diventare la modalità ordinaria di attuazione delle iniziative pubbliche»; introdurre «un mese di Servizio civile obbligatorio in sinergia tra scuola e Terzo settore, a fianco della piena attuazione del Servizio civile universale». «Più forte deducibilità fiscale a chi investe nel sociale, nella ricerca, nell’associazionismo».

Fonti: Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle; "Più forte. Più giusta. L'Italia". Programma del Partito Democratico; Un programma per l'Italia. Foto DAIANO CRISTINI/SINTESI​

Contenuti correlati