Foto Gruppo Tra Generazioni
Formazione

Otto scuole a lezione da 200 artigiani in pensione

7 Febbraio Feb 2018 1036 07 febbraio 2018
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Punta sull'apprendimento intergenerazionale il progetto “Tra generazioni. L’unione crea il lavoro” di Fondazione Mondo Digitale e CNA Pensionati

Che ci fanno 200 artigiani in pensione a scuola? Trasmettono il loro sapere artigiano, fabbricando futuro. È questa l’idea del programma “Tra generazioni. L’unione crea il lavoro”, che coinvolge studenti di otto scuole superiori in Lombardia, Umbria, Marche e Puglia e 200 artigiani over65 iscritti alla CNA Pensionati. L’iniziativa - giunta alla sua IV edizione - è promossa dalla Fondazione Mondo Digitale e CNA Pensionati, per la prima volta con la collaborazione di Facebook Italia, che aiuterà a scoprire le potenzialità dei social media per promuovere le attività imprenditoriali. Per tutto il 2018 il progetto coinvolgerà le città di Milano, Brescia, Perugia, Terni, Orvieto, Foggia, Bari e Ascoli Piceno, dove è stato presentato (vedi foto).

La cornice di riferimento del progetto è l’educazione per la vita: lifelong, lifewide e lifedeep learning. Le attività puntano su un apprendimento intergenerazionale: gli studenti delle scuole, nel ruolo di facilitatori digitali, accompagnano i pensionati CNA a muovere i primi passi nel mondo della tecnologia e di Internet mentre gli over 65 mettono a disposizione dei ragazzi una profonda conoscenza dei mestieri artigiani, per valorizzarli e farli rivivere in chiave 4.0.

«Il progetto recupera l’esperienza manuale degli artigiani CNA e attraverso le nuove tecnologie, come quelle presenti all’interno dei moderni Fab Lab, la trasforma in una opportunità per la creazione di nuovi business e il rilancio sociale ed economico dei territori. Da qui l’idea di far vivere il progetto anche nelle zone centrali della penisola, dove il ricco tessuto delle piccole imprese artigiane è stato messo a dura prova dai recenti eventi sismici», spiega Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale. Il terremoto infatti ha danneggiato l'attività di 16.000 imprese artigiane con 39.000 addetti: giovani e artigiani sono chiamati a studiare insieme soluzioni innovative per la ripresa e lo sviluppo del territorio.

«Questo progetto ha una potenza innovativa dirompente - spiega Beatrice Tragni, segretario nazionale di Cna Pensionati - anche perché indica il sentiero dentro il quale ha l'obbligo di incamminarsi la sfida per lo sviluppo futuro del nostro Paese: una collaborazione intergenerazionale proficua, solidale, intelligente. Una collaborazione che supera quel conflitto artificiale e distruttivo che sembra essere stato prodotto negli ultimi anni da politiche poco lungimiranti o una comunicazione che ha posto in contraddizione le esigenze degli anziani e quelle dei ragazzi. Il nostro progetto mira a diffondere la cultura della piccola impresa e l’artigianato, il saper fare, la sapienza del Made in Italy fra i ragazzi, un patrimonio preziosissimo che, nell’era digitale, rappresenta un asso nella manica che il nostro paese deve giocarsi per vincere la sfida competitiva in cui siamo immersi nel mondo globalizzato».

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