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Forum del Terzo Settore: le nostre priorità

9 Febbraio Feb 2018 1439 09 febbraio 2018
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Inviata una lettera aperta a tutte le forze poitiche in cui si mettono in fila alcuni temi: tra i primi la Riforma del Terzo settore di cui occorre assicurare la piena realizzazione. Proposte che pur «non esaustive, rappresentano un punto di partenza per dotare il Paese di prospettive di crescita e dello slancio necessario al raggiungimento del progresso sociale» osserva la portavoce Claudia Fiaschi

La piena realizzazione della Riforma del Terzo settore, un nuovo Piano per la non autosufficienza in grado di tutelare concretamente chi è più vulnerabile, una politica dell’accoglienza capace realmente di inglobare i processi migratori nello sviluppo del Paese.
Sono queste alcune delle priorità inserite all’interno della lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo Settore ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo. Nel documento, il Forum evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini ed alle famiglie, che guardi alla tutela delle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti. Con l’auspicio, si legge nelle prime righe “che dal 5 marzo sia possibile avere un Governo che garantisca stabilità e sviluppo per superare le gravi contraddizioni che il Paese deve affrontare”

«Il modello al quale auspichiamo rimette al centro le sfide del benessere delle persone e del pianeta, della cultura della pace e della prosperità delle comunità, in Italia come nel mondo» dichiara la portavoce del Forum Claudia Fiaschi. «Questo modello parte da una base condivisa: il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dalla comunità internazionale, che per noi rappresentano uno strumento semplice, ma universale, per rifondare un nuovo patto di cittadinanza capace di guardare al futuro, generare reddito e stabilire relazioni sociali».

Nella lettera aperta dal titolo “Valorizzare la partecipazione dei cittadini per il bene dell’Italia” (in allegato il documento integrale), il primo punto su cui il Forum intende richiamare l’attenzione è quello della riforma del Terzo settore. «È necessario assicurarne la piena realizzazione considerando che tocca un mondo in continua espansione con 336.275 organizzazioni, oltre 5 milioni di volontari e quasi 800 mila dipendenti che ogni giorno lavorano per la costruzione di una società più inclusiva e sostenibile» prosegue la Portavoce. «La riforma rappresenta quindi un volano per lo sviluppo di un comparto che ha un ruolo fondamentale per il Paese».

Altri punti sui quali il Forum richiede – nelle cinque pagine della lettera aperta - un impegno delle future forze politiche sono la riaffermazione della centralità di tutti i diritti; la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente; la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti, assicurando la cura della crescita del capitale umano per tutto l’arco della vita; la definizione di politiche di accoglienza capaci di inglobare i processi migratori all’interno dei più complessivi processi di sviluppo; la salvaguardia di natura, cultura e qualità degli ambienti di vita delle comunità umane; la ricerca di modelli di sviluppo economico inclusivi e sostenibili; l’aspirazione alla Pace e alla solidarietà internazionale.

«Le nostre proposte pur non esaustive, rappresentano un punto di partenza per dotare il Paese di prospettive di crescita e dello slancio necessario al raggiungimento del progresso sociale», conclude la portavoce. «Diamo la nostra piena disponibilità ad un confronto con i candidati alle elezioni politiche con l’intento di concorrere alla costruzione di una nuova agenda per il Paese».

In apertura foto Daiano Cristini/Sintesi

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