Professor Ernesto Caffo
Minori

Il Papa chiama Ernesto Caffo nella commissione sugli abusi

18 Febbraio Feb 2018 0814 18 febbraio 2018
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Francesco ha chiamato il professor Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, a far parte della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, l’organismo per individuare le «migliori iniziative pratiche per proteggere i minori e gli adulti vulnerabili dai crimini dell’abuso sessuale», anche del clero

Papa Francesco ha chiamato il professor Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, come componente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (PCTM), l’organismo consultivo che ha il compito specifico di fare proposte al Santo Padre per le «migliori iniziative pratiche per proteggere i minori e gli adulti vulnerabili dai crimini dell’abuso sessuale e di promuovere la responsabilità locale nelle chiese particolari per la protezione di tutti i bambini, dei giovani e degli adulti vulnerabili». Una sfida in particolare è quella di inculturare la prevenzione e la protezione dagli abusi nelle chiese locali, creando strutture per la tutela in diversi contesti culturali.

Alla presidenza è stato confermato il Cardinale Seán O’Malley. Il comitato ha sedici membri, di cui nove nuovi. I nuovi commissari sono il prof. Benyam Dawit Mezmur (Etiopia); suor Arina Gonsalves (India); Neville Owen (Australia); Sinalelea Fe’ao (Tonga); prof. Myriam Wijlens (Paesi Bassi); prof. Ernesto Caffo (Italia); suor Jane Bertelsen (UK); Teresa Kettelkamp (USA); Nelson Giovanelli Rosendo Dos Santos (Brasile). I sette membri riconfermati sono Gabriel Dy-Liacco (Filippine); S.E. Mons. Luis Manuel Alì Herrera (Colombia); padre Hans Zollner, SJ (Germania); prof. Hanna Suchocka (Polonia); suor Kayula Lesa (Zambia); suor Hermenegild Makoro (Sud Africa); Mons. Robert Oliver (USA).

Si tratta di otto uomini e otto donne scelte dal Papa nell’ambito multidisciplinare degli esperti internazionali della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili dal crimine degli abusi sessuali. Tra i nuovi membri ci sono anche vittime/sopravvissuti di abusi sessuali clericali, come è stato anche in passato, benché nella Commissione passata alcuni membri vittime di abusi, come l’inglese Peter Saunders e l’irlandese Marie Collins avessero lasciato il gruppo di lavoro, criticandolo.

«I membri nominati oggi hanno scelto di non rivelare pubblicamente le loro esperienze, ma solo all’interno della Commissione. La PCTM crede fermamente che la loro privacy sia un valore da rispettare», si legge nel comunicato. La sessione di apertura della Plenaria di aprile inizierà con un incontro privato con diverse persone che hanno avuto esperienza dell’abuso: «la nuova PCTM inizierà il mandato ascoltando e imparando da persone che sono state abusate, da membri delle loro famiglie, e da coloro che li supportano. L’approccio “prima le vittime/sopravvissuti per primi” continua a essere centrale in tutte le politiche e programmi educativi della Commissione. La PCTM desidera ascoltare direttamente le voci delle vittime/sopravvissuti, in modo che il consiglio offerto al Santo Padre sia realmente permeato dalla loro saggezza ed esperienze», si legge. C’è anche l’idea di creare un “Gruppo Consultivo Internazionale di Sopravvissuti” (ISAP), una nuova struttura definita dalle voci di vittime/sopravvissuti, fondata sull’esperienza del Survivor Advisory Panel della Commissione Nazionale Cattolica per la Tutela in Inghilterra e Galles.

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