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Ordina su foodora e dona un pasto a un senzatetto

20 Febbraio Feb 2018 1457 20 febbraio 2018
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Dopo il successo delle “Zuppe della bontà” sul sito o sull’app di food delivery è ora possibile donare direttamente a Fondazione Progetto Arca e aiutare le persone in difficoltà. L’iniziativa prosegue fino al 31 marzo

Ordinando su foodora.it è possibile sostenere le attività di Fondazione Progetto Arca onlus che da 24 anni è impegnata a offrire una risposta concreta ai bisogni socio-sanitari delle persone in stato di grave indigenza ed emarginazione.
Ordinando su foodora fino al 31 marzo prossimo, infatti, si può fare un gesto “buono” due volte: oltre a mangiare qualcosa di “buono”, aggiungendo al carrello un piccolo contributo di 1 euro si potrà aiutare la Fondazione a donare un pasto caldo a centinaia di persone in difficoltà.

«Quando diciamo che il nostro obiettivo è portare i migliori piatti della città nella vita di tutti i giorni, non parliamo solo di piatti di qualità ma anche di piatti che possono far stare meglio gli altri. E per questo motivo abbiamo deciso di supportare Progetto Arca in questa iniziativa, coinvolgendo anche i nostri clienti, che potranno donare direttamente da casa», ha spiegato Matteo Lentini, General Manager di foodora in Italia.

Donare un pasto a un senza dimora è molto semplice: online sul sito foodora.it, basterà inserire l’indirizzo di consegna e scegliere il proprio ristorante preferito. Una volta completato il carrello con ciò che si desidera ordinare, occorre cliccare sul pulsante “Dona 1€ a Fondazione Progetto Arca”, procedere al pagamento cliccando su “vai alla cassa”, et violà, il dono è fatto! Si riceverà l’email di conferma d’ordine con il riepilogo dell’acquisto e la donazione eseguita.

«Siamo particolarmente grati a foodora e a tutti coloro che sceglieranno di essere al nostro fianco nella lotta all’emarginazione» ha detto Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca«. «Donare un pasto a chi è in difficoltà, infatti, è più di un sostegno materiale, è un gesto di inclusione che aiuta a superare il senso di solitudine e di rassegnazione nell’individuo. Lo stupore e il sollievo di essere oggetto di considerazione e cura sono tappe fondamentali per la ripresa della persona e la sua reintegrazione nella società» ha concluso Sinigallia.

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