Salute

«Il riordino della formazione dei soccorritori è uno scempio»

27 Febbraio Feb 2018 1252 27 febbraio 2018

Anpas, CRI e Misericordie in disaccordo con la proposta normativa attualmente in discussione fanno appello al Ministro e agli Assessori Regionali

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Anpas, CRI e Misericordie in disaccordo con la proposta normativa attualmente in discussione fanno appello al Ministro e agli Assessori Regionali

Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie, in considerazione della riunione del “Gruppo di Coordinamento Sub Area Urgenza Emergenza della Commissione Salute”, fanno appello al Ministro e agli Assessori Regionali affinché venga immediatamente fermato quello che considerano uno scempio, ossia, il riordino dei programmi di formazione per il riconoscimento e la certificazione della figura del soccorritore (con particolare riferimento a quella dell’autista soccorritore.

Infatti, i nuovi prospetti di percorsi formativi in discussione prevedono un numero di ore e contenuti sproporzionati e insostenibili per il mondo del volontariato, con oltre 1000 ore di didattica, traducibili in due anni di formazione. Questo avrebbe forti ripercussioni sulla tutela al diritto alla salute dei cittadini, limitando o addirittura rischiando di escludere l’azione dei volontari che coprono il 40% dei servizi di emergenza, assicurando servizi essenziali e accesso alle cure per milioni di persone.

Ecco perché Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie hanno definito, nonostante un lungo confronto con i rappresentanti delle regioni e in seguito ad una condivisione tra le tre reti, una differente proposta differente proposta per delineare il profilo del soccorritore. Tale documento delinea uno standard formativo unico a livello nazionale e riguarda le attività, le competenze (cognitive, tecniche, relazionali) e l’organizzazione didattica della formazione. Si tratta, a nostro avviso, dell’unica proposta sostenibile per il volontariato e a garanzia di un servizio omogeneo e di qualità in tutte le regioni italiane. Il suo riconoscimento e la validazione da parte delle Istituzioni è imprescindibile per tutelare i cittadini.

«Ribadendo l’importanza del ruolo centrale che le maggiori associazioni di volontariato come Anpas, CRI e Misericordie svolgono (e che vogliono continuare ad avere nel trasporto sanitario in Italia), auspichiamo una rapida occasione di incontro, discussione e chiarimento», dichiarano, in una nota congiunta, Fabrizio Pregliasco, Presidente nazionale Anpas, Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e Roberto Trucchi, Presidente Nazionale Misericordie.

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