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Candidato il Garante per l'Infanzia della Lombardia: «si dimetta»

2 Marzo Mar 2018 1430 02 marzo 2018
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CNCA Lombardia, Unicef, SOS Villaggi dei Bambini e Forum Terzo Settore Lombardia hanno chiesto le immediate dimissioni di Massimo Pagani, da tre anni Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza. Duro il giudizio sul suo lavoro: «inerzia e inadeguatezza»

CNCA Lombardia, Unicef, SOS Villaggi dei Bambini e Forum Terzo Settore Lombardia chiedono le immediate dimissioni di Massimo Pagani dal suo ruolo di garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Regione Lombardia. Pagani infatti, nominato nell'aprile 2015 dalla maggioranza del Consiglio regionale, è ora candidato nella lista regionale per Fontana Presidente: «ciò è del tutto incompatibile con il ruolo di authority e con il regolamento elettorale della Regione Lombardia che indica con chiarezza il Garante tra le persone ineleggibili», affermano le quattro realtà che hanno sottoscritto l’appello. Nato nel 1959 a Rho (Mi), sposato, padre di due figlie, laureato in Scienze agrarie presso l’Università degli Studi di Milano, per la Lega ha ricoperto diversi incarichi, fra cui quello di Assessore con deleghe a Famiglia, Politiche sociali, Politiche per le persone con disabilità e Associazionismo nella ex Provincia di Milano.

A questa richiesta si aggiunge una sferzante critica: Pagani a giudizio dei firmatari, «ha manifestato fin dall'inizio inadeguatezza rispetto al ruolo affidatagli, mantenendosi inerte per i primi due anni e convocando la Consulta, prevista dalla legge regionale istitutiva del Garante, solo nell'ultimo anno senza darle la possibilità di lavorare in tutte le commissioni tematiche nonostante le continue sollecitazioni ricevute». Uno scenario quindi «di scarso e discontinuo funzionamento di un organismo fondamentale per la promozione e la difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza». Al Presidente del Consiglio Regionale le realtà impegnate nella promozione e difesa dell’infanzia chiedono inoltre di essere ascoltate affinché in futuro nella nomina di una figura di garanzia così importante prevalgano gli interessi degli under 18.