Taranto Primo Maggio
Fundraising

Un crowdfunding per continuare a immaginare la Taranto del futuro

6 Marzo Mar 2018 1511 06 marzo 2018
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Su Musicraiser è attiva una raccolta fondi con goal a 60mila euro per sostenere il concerto del Primo Maggio di Taranto. Quel Uno Maggio Libero e Pensante che da cinque anni porta in piazza oltre 200mila persone e si pone come alternativa a Piazza San Giovanni. L'intervista a Giovanni Gulino, fondatore della piattaforma

Il record di raccolta di Musicraiser è ancora quello del rapper Egreen che, per pagarsi la produzione di un suo album, aveva posto il goal a 20mila euro e ne ha raccolto oltre 50mila. Quella per l'“Uno Maggio Libero e Pensante” è certamente, con un obbiettivo di 60mila euro, la raccolta fondi più ambiziosa proposta sulla piattaforma, forse una delle più coraggiose si siano viste in Italia. Il Comitato che propone il concerto del primo maggio di Taranto infatti costruisce l'evento totalmente autofinanziadosi e ha così deciso di lanciarsi in questa sfida, «un grande rischio perché se non dovessero riuscire ad arrivare al totale che si sono prefissati resterebbero senza niente e metterebbero a rischio l'intero progetto», sottolinea Giovanni Gulino, voce dei Marta sui Tubi e fondatore della piattaforma. L'intervista


Giovanni Gulino

Com'è nata la campagna di crowdfunding sul primo maggio tarantino?
In realtà dovevamo ospitarne una già l'anno precedente, ma per diversi motivi non fu possibile implementarla. Così, quando ci hanno contattato quest'anno, abbiamo subito accettato l'idea.

Michele Riondino ha detto, riferendosi a Musicraiser «abbiamo approfittato del loro entusiasmo e abbiamo trovato dei veri compagni di viaggio»...
Si, la loro esperienza è molto coinvolgente e, dal punto di vista del messaggio che veicola, unica. Noi abbiamo tante campagne sulla piattaforma ma nessuna con questa forza.

Oltre ad essere unica dal punto di vista del contenuto lo è anche in termini economici. Avevato mai ospitato un goal così alto?
No, nessuno aveva prima d'ora messo l'asticella così in alto. Anche se E green aveva raccolto una cifra simile. È anche vero che organizzare un evento del genere è molto costoso e non ha nulla a che vedere con la produzione di un album.


Come vostra abitudine la proposta è costruita a pacchetti...
Si anche se su questo il merito è tutto loro e della loro inventiva e organizzazione. Ci sono tantissime forme di sostegno, sia per chi prevede di andare a Taranto che per chi vuole sostenerli da casa. Si va da un contributo base di 10 euro fino al pacchetto “Sponsor Etico” da 500 euro. Ed è anche prevista la possibilità di donazioni libere che quindi possono superare il pacchetto più costoso. Tra le ricompense ci sono sconti, gadget, dischi ma anche la possibilità di conoscere e cenare con gli artisti che si esibiranno durante la giornata.

Il messaggio forte di cui parlavi è il lavoro. Perché a tuo avviso è così importante?
Taranto rappresenta in qualche modo il cuore della dicotomia tra diritto e lavoro con quel ricatto che obbliga i tarantini a dover scegliere tra salute e reddito. Ma il tema della sicurezza sul lavoro è in Italia all'ordine del giorno. Basti pensare al recente incidente a Milano in cui hanno perso la vita tre operai o al disastro ferroviario sempre a Milano di un convoglio di pendolari. Ancora troppo spesso si muore di e per lavoro. Un bel segnale sarebbe quello di cominciare da Taranto per cambiare le cose.


Il Comitato che propone l'evento lo fa in aperto contrasto con i sindacati confederati e il Primo Maggio istituzionale di Roma. Tu, come voce dei Marta sui Tubi più volte hai calcato quel palco. Che ne pensi di questo contrasto?
Lo capisco anche se personalmente non vedo una contraddizione tra le due manifestazioni. Certamente quello di Taranto è simbolicamente più forte e dirompente. Mentre quello di Cgil Cisl e Uil è più istituzionalizzato e ingessato. Ma ritengo molto importante anche quella giornata, altrimenti non ci avrei suonato.

Pensi riusciranno a raggiungere il goal?
La campagna ha avuto un avvio un po' lento, ma si è ripresa negli ultimi gironi.Se ce la faranno dipende molto dalla visibilità che riceverà e da quanti decideranno di sostenerli. È nato come evento della gente e solo nel sostegno della gente può trovare continuità.

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