#8marzo

Da San Vittore a piazza Duomo, donne protagoniste

7 Marzo Mar 2018 1551 07 marzo 2018

In occasione della festa internazionale della donna, Jo Squillo organizza a Milano due eventi di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Si inizia nel pomeriggio del 7 marzo con un concerto alla Rotonda del carcere di San Vittore. Con l'artista protagoniste sul palco le detenute che fanno parte del coro “Oltre le mura”, progetto promosso da Auser Lombardia

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Josquillo Festa Donna
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In occasione della festa internazionale della donna, Jo Squillo organizza a Milano due eventi di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Si inizia nel pomeriggio del 7 marzo con un concerto alla Rotonda del carcere di San Vittore. Con l'artista protagoniste sul palco le detenute che fanno parte del coro “Oltre le mura”, progetto promosso da Auser Lombardia

Doppio appuntamento a Milano in occasione dell’8 marzo: si inizia il 7 marzo a San Vittore e si prosegue giovedì in piazza Duomo. A promuovere l’iniziativa Jo Squillo che spiega: «Quest’anno l’otto marzo avrebbe voluto essere una giornata di festa per celebrare l’universo femminile e le lotte di liberazione della donna dal 1968 al 2018, ma gli ultimi avvenimenti ci hanno fatto cambiare idea. Parlo di Pamela Mastropietro, diciottenne uccisa e tagliata a pezzi da quattro uomini a Macerata, di Jessica Faoro massacrata a 19 anni da un tranviere milanese e dell’inaccettabile strage di Latina. L’8 marzo, dunque, sarà ancora una giornata di lotta contro la violenza sulle donne per ricordare le vittime di femminicidio».

Si inizia oggi, 7 marzo con un concerto alla Rotonda del carcere di San Vittore, Jo Squillo avrà con sé sul palco le detenute che fanno parte del coro “Oltre le mura”, progetto educativo-trattamentale promosso da Auser Lombardia e condotto da Sara Bordoni e Matteo Magistrali. Le coriste apriranno il concerto con alcuni brani, cui seguirà una riflessione sulla figura della donna, sulla sua dignità e sulla necessità di offrire strumenti di inclusione sociale efficaci per le persone fragili.

A seguire, lo spettacolo dell’artista che in due brani sarà accompagnata dalle ragazze del coro, di cui già conosceva la qualità: «Una rappresentante del gruppo vocale “Oltre le mura” aveva ottenuto il permesso per cantare all’evento del 25 novembre scorso al Wall of Dolls a Milano, contro la violenza di genere. Era brava, motivata, emozionante. Stavolta ho voluto entrare io a San Vittore per avere tutte le coriste con me, riconoscendo il valore di ciò che fanno perché l’arte restituisce la vita, specialmente in condizioni particolari come la detenzione», continua Jo Squillo. «Considerando, inoltre, che molte donne detenute sono arrivate a sbagliare a causa di violenze fisiche o psicologiche, mi sembra ancora più doveroso portare l’accento su questa situazione. L’appello che lancio è che per ciascuna detenuta venga creato un percorso di reinserimento sociale e lavorativo prima della scarcerazione, in modo che la donna non sia costretta a ritornare in un ambiente deviante e dunque si minimizzi il rischio di recidiva restituendo autostima e valore alla persona».
Per l’occasione verrà proiettato il docu-film “Futuro è donna”, scritto da Francesca Carollo, diretto da Jo Squillo e presentato al Festival del Cinema di Venezia 2017.

Domani, 8 marzo, in piazza Duomo è in programma “1968 – 2018: 50 anni di liberazione femminile” 8 ore (dalle 10 alle 18) di cultura, musica, poesia e spunti di sensibilizzazione. Un evento che coinvolge artisti, associazioni e altri ospiti con testimonianze toccanti per dire no alla violenza sulle donne e un sì convinto alle opportunità che rendono ogni donna fiera di se stessa e capace di rinascere dopo aver attraversato momenti difficili. All’evento di piazza Duomo avrà uno spazio significativo il progetto “Cuore Esclamativo” di Rebirth Italy. «Il male prevale quando le persone buone non agiscono. Vogliamo dire che ciascuno di noi può fare qualcosa per eliminare la violenza contro le donne e che occorre consapevolezza del rispetto che si deve a se stesse, ripetendo che il possesso non è amore e il controllo non è un gesto di attenzione», spiega Magda Feleppa, designer di Rebirth Italy e ideatrice del progetto. «Dato che nessuno è immune a priori dalla violenza di genere, il binomio formazione e informazione diventa basilare per non sottovalutare i segnali di rischio e sapere a chi si può chiedere aiuto concreto».

Rebirth Italy, inoltre ha realizzato una collana divenuta simbolo della campagna “Il Cuore Esclamativo” e protagonista di un un’iniziativa a sostegno del coro “Oltre le mura”: fino al primo maggio, parte del ricavato della vendita online di ogni collana Cuore Esclamativo sarà destinata a supportare le attività del coro gospel femminile del carcere di San Vittore.

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