Cogeneratore Maugeri
Maugeri

L'Irccs Pavia più verde con la nuova centrale a cogenerazione

15 Marzo Mar 2018 1504 15 marzo 2018
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Un investimento di 1,4 milioni di euro per il nuovo impianto che produce energia, calore e raffreddamento. Il direttore generale Paolo Migliavacca annuncia un piano di investimenti in efficienza energetica per «3,5 milioni di euro in interventi per migliorare la sostenibilità ambientale dei 18 istituti»

Compie il lavoro di riduzione dell’anidride carbonica corrispondente all’opera di fotosintesi di 50mila alberi. È il nuovo impianto di cogenerazione in funzione all’Irccs Maugeri di Pavia che è costituito da un motore endotermico alimentato a gas metano, ed è accoppiato a un generatore sincrono della potenza elettrica nominale di 1.203 kW. Questo impianto consente la produzione contemporanea di energia elettrica e termica.

«L’energia elettrica prodotta elevata in media tensione, sarà interamente autoconsumata sul posto dall’Istituto», spiega Alessandro Vaccarella, ingegnere elettrico, responsabile del Patrimonio e facilities di Ics Maugeri Spa Società Benefit. «Il 75% della potenza della macchina, circa 900 kW, sono la “base” dei consumi dell’ospedale, ossia la potenza minima assorbita in ogni momento dell’anno».
L’energia termica, invece, recuperata dal processo di combustione, dal motore e dai fumi, sotto forma di acqua a 90°c, sarà utilizzata nei mesi più freddi per il riscaldamento dell’ospedale, riducendo di circa il 60% l’impiego delle caldaie tradizionali. Nelle stagioni intermedie e in estate, il fabbisogno di energia termica dell’Istituto sarà integralmente soddisfatto dal cogeneratore. «Il surplus di calore recuperato», continua Vaccarella, «sarà impiegato per la produzione di acqua refrigerata attraverso l’assorbitore accoppiato al precedente impianto di cogenerazione, rendendo il nostro un sistema di trigenerazione».

I numeri
L’impianto ha emissioni in atmosfera al di sotto dei limiti di legge ed è classificato come attività con emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti.
La tabella di marcia del nuovo impianto di cogenerazione produrrà annualmente circa:
9 GWh di energia elettrica (sui 11 GWh attualmente utilizzati dall’Istituto). Corrisponde al consumo medio di energia di 3mila famiglie italiane;
6,3 GWh di calore per il riscaldamento, corrispondenti ad una riduzione del consumo di metano impiegato dalle caldaie tradizionali di circa 0,7 milioni Nmc ossia Normal metro cubo (su 1 milione attualmente utilizzati)
3,1 GWh di calore utilizzato per la produzione di energia frigorifera con l’assorbitore, (cui corrisponderà una riduzione dell’energia elettrica utilizzata dagli attuali gruppi frigoriferi.

Benefici sull’ambiente
Stiamo parlando di un impianto che offrirà anche un notevole contributo al miglioramento delle condizioni ambientali generali: l’energia risparmiata infatti si tradurrà in un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. «La riduzione annua di tonnellate di anidride carbonica emessa», spiega Vaccarella, «è infatti poco maggiore di 1.000 t/anno, pari al 15% delle emissioni attuali (6.700 t/anno). La Co2 risparmiata equivale a quella assorbita dalla piantumazione di circa 50mila alberi in zona urbana».
Per questo il Gestore dei Servizi Energentici-GSE riconosce per l’impianto, classificato Car (Cogenerazione Alto Rendimento), l’emissione di titoli di efficienza energetica, cosiddetti “certificati bianchi”, che potranno essere venduti dall’azienda.

Rilevanti anche i benefici economici. A un investimento di 1,4 milioni, corrispondono risparmi annui stimati in 750mila euro, con un tempo di ritorno dell’investimento inferiore a 2 anni (oltre il valore dei certificati bianchi venduti, stimati in 70-80mila euro per quest’anno).
A produrre l’impianto è la AB Spa di Orzinuovi (Brescia) che, il mese scorso, ha avviato un impianto gemello, ma di potenza superiore del 30%, proprio all’ospedale di Poliambulanza a Brescia.

«Questo investimento infrastrutturale mostra come la Maugeri proceda per rendere i suoi ospedali sempre più adeguati alla domanda di salute dei cittadini, sia in termini di ammodernamento e di efficienza di servizi, sia, in maniera mediata, rendendo più sostenibile a livello ambientale il proprio lavoro», sottolinea il direttore generale, Paolo Migliavacca. «Noi che ci occupiamo in tutta Italia di pneumologia riabilitativa non potevamo essere insensibili al tema generale della qualità dell’aria e dei suoi effetti sulla salute».
Infine, Migliavacca ricorda che Maugeri «ha un piano di investimenti in efficienza energetica che si allargherà agli altri 17 istituti del gruppo con un impegno complessivo di 3,5 milioni nel prossimo triennio».

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