Premi

Paolo Iabichino comunicatore dell’anno

23 Marzo Mar 2018 1556 23 marzo 2018

Il pubblicitario ha ricevuto il prestigioso riconoscimento intitolato al ricordo di Emanuele Pirella. È autorevole collaboratore di Vita: da due anni tiene la rubrica “Inversting”, dedicata al nesso tra innovazione, comunicazione e solidarietà

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Paolo Iabichino Ogilvy
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Il pubblicitario ha ricevuto il prestigioso riconoscimento intitolato al ricordo di Emanuele Pirella. È autorevole collaboratore di Vita: da due anni tiene la rubrica “Inversting”, dedicata al nesso tra innovazione, comunicazione e solidarietà

Paolo Iabichino, pubblicitario tra i più importanti in Italia, autorevole rubrichista di Vita, ha vinto della settima edizione del Premio Emanuele Pirella “Comunicatore dell’anno”, riconoscimento ideato nell’ambito del convegno “La Nuova Comunicazione”, evento organizzato dal Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, dedicato alle nuove tendenze della comunicazione.

La giuria del Premio, composta da esperti operanti nella comunicazione di impresa e da docenti di livello nazionale e dell’Ateneo modenese e reggiano, tra cui Marco Lombardi, Vanni Codeluppi, Giovanna Galli, Maurizio Mercurio, si è espressa all’unanimità, indicando come “comunicatore dell’anno“ Paolo Iabichino, che nella sua attività professionale, si legge nelle motivazioni, “si è sempre prodigato per produrre una comunicazione pubblicitaria di elevata qualità strategica e creativa. Inoltre, ha costantemente cercato di trasmettere alle giovani generazioni la sua passione per la professione e le sue molteplici esperienze”.

Il Premio è intitolato a ricordo di Emanuele Pirella, pubblicitario reggiano, tra i migliori creativi della storia della pubblicità italiana, inventore di campagne e pay-off entrate nella storia, tra cui il controverso “Chi mi ama mi segua” di una nota marca di jeans.

Paolo Iabichino ha cominciato a lavorare in pubblicità come copywriter nel 1990 e attualmente è chief creative officer della sede milanese del gruppo internazionale Ogilvy & Mather. Ha inventato e declinato il concetto di “invertising”, che è diventato nel 2010 anche un libro (Guerini e Associati). Nel 2014 ha pubblicato “Existenzial marketing. I consumatori comprano, gli individui scelgono” (Hoepli), mentre è uscito da poco il suo nuovo volume “Scripta volant. Un nuovo alfabeto per scrivere (e leggere) la pubblicità oggi” (Codice edizioni). Insegna in diverse università e tiene corsi e seminari sulle trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione d’impresa.

A Paolo Iabichino i complimenti di tutta la squadra di Vita.

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