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Infanzia

Il sostegno a distanza per riscrivere il futuro dei bambini nel Sud del mondo

10 Aprile Apr 2018 0954 10 aprile 2018
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Milioni di bambini nel mondo vivono in condizioni di fame, malattie, mancanza di diritti elementari. Un dossier di ActionAid racconta le loro condizioni. Cambiare il loro destino è possibile? Sì, con l'aiuto di tutti. Cominciando da un sostegno a distanza

Nei Paesi della fascia del Sahel, in Africa, quasi un bambino su due è analfabeta. In luoghi come l’India, l’Etiopia, la Repubblica Democratica del Congo, il Mozambico, più del 40% dei bambini sono malnutriti. L’intera Africa, ma anche il Nepal e l’Afghanistan e il Sud dell’Asia sono colorate di rosso nella mappa che riporta il tasso di mortalità infantile.

Nel mondo troppi bambini vivono ancora senza che i loro diritti siano rispettati, rischiando di morire poche ore dopo essere nati o di disidratazione per la mancanza di acqua potabile. Il dossier di ActionAid "I Bambini nel Sud del mondo" racconta, attraverso dati e immagini, di quei diritti negati ai bambini da una situazione di sottosviluppo e di come, nonostante le condizioni attuali, sia possibile nel proprio piccolo aiutarli attraverso l'adozione a distanza. ActionAid infatti da oltre 25 anni lavora in più di 40 Paesi di Africa, Asia e America Latina per garantire ai bambini i diritti che gli spettano, incluso quello di essere bambini.

Si tratta di diritti basilari, quasi ovvi in molti Paesi, ma ancora calpestati per chi è nato - come si diceva un tempo - dalla parte sbagliata del mondo. Il diritto al cibo, ad esempio: per 3 milioni di bambini è un diritto inesistente. La conseguenza? I bambini malnutriti hanno ritardi nello sviluppo cerebrale o carenze nel sistema immunitario, così che anche un banale raffreddore rischia di essere letale. Oppure il diritto alla salute: ogni giorno circa 1.500 bambini nel Sud del mondo muoiono prima di aver compiuto cinque anni. Le prime cause di morte sono diarrea, malaria, polmoniti, parti prematuri: nella gran parte dei casi sarebbe bastato davvero poco per evitarle, un farmaco, un vaccino, un piccolo intervento, cure neonatali. O ancora il diritto all’istruzione, con 120 milioni di ragazzi fra i 5 e i 15 anni che sono analfabeti: la scuola per molti - ma in particolare per le ragazze - è un miraggio, sia per i costi dell’istruzione sia perché i bambini sono chiamati precocemente a dare un aiuto in casa, ad esempio occupandosi dei fratelli più piccoli, o a lavorare. Si tratta ovviamente di un danno che i bambini continueranno a pagare anche in futuro, moltiplicato, perché l’effetto di una mancanza di istruzione oggi sarà un adulto che domani farà più fatica a trovare un lavoro dignitoso. Nel mondo circa 170 milioni di minorenni lavorano, anche 10 ore al giorno: la metà di essi è impiegata in attività estremamente pericolose, come il lavoro in miniera, mentre circa 98 milioni lavorano nei campi, per aiutare la famiglia a sopravvivere e combattere la fame.

Modificare tutto questo si può? Le Nazioni Unite con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile hanno indicato alcune mete da raggiungere entro il 2030, fra cui ad esempio ridurre la mortalità infantile di circa l’80% o ridurre a zero quelli che soffrono la fame. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile non sono un’utopia, possono essere raggiunti entro il 2030 ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. L’adozione a distanza è un modo dare un contributo, rafforzando gli interventi con cui ActionAid è già presente nei territori più poveri del mondo, con un approccio che non si limita solo a distribuire aiuti ma che promuove la comprensione delle cause della povertà e coinvolge attivamente le comunità nel migliorare il proprio contesto di vita, rendendo così l’intervento sostenibile ed efficace anche sul lungo periodo. ActionAid ad esempio realizza centri ricreativi dove i bambini possano studiare e finanzia attività educativa come lo sport e la danza per allontanare i bambini dalla strada, per combattere la fame organizza corsi di formazione per i contadini che imparano così le più moderne tecniche di coltivazione e sul fronte della sanità realizza campagne di vaccinazione e sensibilizza le comunità sull’importanza dell’igiene personale come prima forma di prevenzione. L’adozione a distanza infatti fa crescere non solo un bambino un’intera comunità.

Foto ActionAid

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