Fondazione Ant

Milano, arriva il servizio domiciliare e gratuito di psicologia oncologica

19 Aprile Apr 2018 1702 19 aprile 2018

Grazie alla convenzione con la Fondazione presieduta da Raffaella Pannuti, i pazienti dell'Humanitas potranno contare sul supporto dei professionisti di Ant nell'ambito di un progetto pilota di simultaneus care per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici afferenti all’Unità Operativa di Radioterapia dell’ospedale

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Ant Milano
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Grazie alla convenzione con la Fondazione presieduta da Raffaella Pannuti, i pazienti dell'Humanitas potranno contare sul supporto dei professionisti di Ant nell'ambito di un progetto pilota di simultaneus care per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici afferenti all’Unità Operativa di Radioterapia dell’ospedale

È stata inaugurata questa mattina nella sede del municipio di Zona 4 a Milano il nuovo centro polifunzionale di Fondazione Ant di via San Gerolamo Emiliani 12. «L’apertura di questa sede rappresenta per noi un importante passo nel percorso di attivazione dei nostri servizi anche a Milano – commenta il presidente ANT Raffaella Pannuti – Da Bologna, dove siamo partiti 40 anni fa, abbiamo potuto sviluppare il modello assistenziale ANT in altre 26 province italiane ma tanto resta ancora da fare perché, è sempre bene ricordarlo, in Italia sono quasi 40mila ogni anno i malati di tumore che restano esclusi dalle reti di assistenza. Quando siamo partiti, quarant’anni fa, l’assistenza domiciliare a molti non sembrava una buona idea, l’ospedale era considerato da tutti l’unico luogo adeguato alla cura dei pazienti oncologici. Ora, anche grazie al lavoro nostro e di altre realtà simili, si è fatto strada un nuovo modello, in cui la casa è diventata il luogo di elezione per curare i malati cronici e l’ospedale si riserva per curare la fase acuta della malattia. Le sfide non sono finite: il diritto all’assistenza domiciliare non si mette più in discussione, ma non tutti i cittadini malati cronici sono messi in condizione di esercitare questo diritto. La sfida che ANT affronterà nei prossimi anni è proprio quella di spingere il Pubblico a cercare modelli di assistenza domiciliare che possano garantire la dignità della vita fino all’ultimo respiro. Modelli di alta qualità, sostenibili e universali»

In particolare, nel corso dell’inaugurazione, è stata illustrata la convenzione che Fondazione ANT ha sottoscritto con l’ospedale Humanitas, per un progetto pilota sulla continuità terapeutica, psicologica e socio assistenziale per il paziente oncologico in fase avanzata di malattia e per i suoi familiari. Tale progetto, che si avvale della professionalità della psico-oncologa Sabina Rasia si colloca nell'ambito delle simultaneus care per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici afferenti all’Unità Operativa di Radioterapia dell’ospedale Humanitas residenti nelle zone del al Municipio 1, 4, 5 e 9 di Milano, nei quartieri attorno a Stazione Centrale, piazzale Loreto e Porta Venezia e nei comuni di Bresso, Cormano, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino che potranno beneficiare a domicilio di sostegno psicologico specializzato e gratuito attraverso i professionisti ANT. Il progetto, che già in questa prima fase assiste una decina di persone grazie anche all'impegno di 35 volontari, è interamente a carico di ANT: non ci sono quindi costi nè per gli utenti, nè per il sistema sanitario.

«Il sostegno ai nostri pazienti – ha spiegato Armando Santoro, direttore di Humanitas Cancer Center – si esprime non solo attraverso la qualità della clinica ma anche sul fronte psicologico e socio-assistenziale e la collaborazione con ANT ne è una testimonianza concreta. Attraverso il Cancer Center, una delle eccellenze del nostro ospedale, da anni ci impegniamo a seguire i pazienti a 360 gradi, non solo durante il percorso di cura. In questo contesto si inseriscono ad esempio il Cancer Free Program, dedicato ai lungosopravviventi, la collaborazione con ‘La forza e il sorriso’ che offre un corso di make-up per le pazienti oncologiche e il progetto AYA - adolescents and young adult, che abbiamo inaugurato da poco: un percorso clinico e sociale per i giovani adulti fra i 16 e i 39 anni che affrontano il cancro».

«Siamo molto contenti di poter iniziare questa nuova collaborazione con ANT – ha chiosato Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4 - In Lombardia abbiamo la fortuna di avere una sanità e un sistema di welfare d’eccellenza e la sfida è migliorare ulteriormente queste performace. L’assistenza domiciliare e tutti gli interventi a sostegno dei malati e dei loro famigliari, devono essere una priorità per tutte le istituzioni. Come Municipio 4 ci siamo e faremo il possibile in questa direzione».

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