Oli Minerali Conou
Circular economy

Riciclo oli lubrificanti, a un passo dall’obiettivo 100%

23 Aprile Apr 2018 1714 23 aprile 2018
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Lo scorso anno sono state raccolte oltre 182mila tonnellate di oli minerali usati. Anche il riciclo tramite rigenerazione si conferma a livelli record con il 98%. Le 5mila tonnellate in più recuperate nel 2017 rispetto al 2016 avrebbero potuto inquinare una superficie d’acqua grande 25 volte il Lago di Garda

Sono state raccolte ben 182.252 tonnellate di olio lubrificante usato, segnando un aumento di 5mila tonnellate della raccolta 2017 sul 2016 che è ormai vicina al 100% potenziale recuperabile. Non solo la percentuale di riciclo tramite generazione si conferma ai massimi livelli. A comunicare questi dati il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli Oli Minerali Usati (Conou) nel corso della manifestazione organizzata da Earth Day Italia a Roma in occasione della giornata mondiale della Terra a cui il Conou ha partecipato per la prima volta come main partner.

Le tonnellate di olio lubrificante usato recuperate nel 2017 sono pari al 45,2% del totale immesso al consumo in Italia: considerando che oltre il 50% degli oli si consuma durante l’utilizzo all’interno dei motori delle automobili e nei macchinari industriali, il dato equivale al 99% del potenziale raccoglibile.
Nel 2016 la raccolta si era fermata a 177mila tonnellate e l’aumento del 3,5% ha avuto importanti ricadute in termini di salvaguardia ambientale: se fossero state tutte sversate in acqua, queste 5mila tonnellate avrebbero potuto inquinare una superficie pari a 25 volte il Lago di Garda.

«Il deciso aumento dei quantitativi di raccolta, unito a una qualità che si mantiene alta consentendo una percentuale di rigenerazione vicina al 100% testimoniano i vantaggi della circular economy degli oli minerali usati gestiti dal Consorzio», spiega il presidente del Conou, Paolo Tomasi. «Il 2017 è stato un anno fondamentale nel quale abbiamo cambiato il nome e l’organizzazione interna, con l’obiettivo di rendere ancora più forti il progetto, l’innovazione e il gioco di squadra. Siamo convinti di aver creato le premesse utili per continuare a far crescere la nostra filiera e per incrementare ulteriormente le performance: i primi risultati ci danno ragione ed evidenziano che siamo sulla buona strada».

Delle 182.252 tonnellate di oli usati gestite, il 98% sono state conferite alle imprese di rigenerazione operanti nel sistema consortile per la produzione di nuove basi lubrificanti; una percentuale che si conferma a livelli record, rafforzando ulteriormente il primato europeo dell’Italia in questo particolare settore.

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