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"Non mi volto", al via la nuova campagna contro le mutilazioni genitali femminili

2 Maggio Mag 2018 1640 02 maggio 2018
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Sabato 5 maggio viene lanciata dall'ong ActionAid in piazza Gae Aulenti a Milano con la storia "virtuale" di Leila, simbolo di tante giovani donne che vogliono fermare questa pratica disumana

Entrare nei panni di Leila, una bambina che sta per subire mutilazioni genitali femminili (Mgf) e scoprire come poter fermare questa pratica fortemente lesiva dei diritti delle donne: è questa la proposta di ActionAid che sabato 5 maggio 2018 lancerà la campagna di raccolta fondi “Non mi volto”, che invita a sostenere a distanza le bambine che vivono nei paesi del mondo in cui le Mgf vengono ancora praticate. In Piazza Gae Aulenti sarà infatti allestita una capanna all’interno della quale i presenti potranno entrare e ascoltare la storia di Leila, “vivendo” con lei i momenti che precedono la realizzazione della pratica e scegliendo poi di poter cambiare il suo futuro e quello di tante giovani donne.

L’iniziativa vedrà la partecipazione della regista Maria Sole Tognazzi, del critico cinematografico Alberto Barbera e dell’attrice Giulia Bevilacqua che proveranno in prima persona l’esperienza di realtà virtuale. Interverranno, inoltre, Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano e Beatrice Costa, Responsabile del Dipartimento Programmi di ActionAid Italia.

Ancora oggi almeno 200milioni di donne e bambine subiscono mutilazioni genitali femminili in 30 paesi del mondo. Di queste, circa 44 milioni sono bambine e adolescenti con meno di 14 anni. Le zone più interessate da questo fenomeno sono l’Africa sub-sahariana, alcune parti del Medioriente e dell’Asia. Sebbene molti Stati abbiano varato leggi nazionali che vietano la pratica e dal 2008 oltre 15mila comunità abbiano dichiarato di averla accantonata, l'attuale tasso di abbandono delle mutilazioni genitali femminili non è abbastanza elevato da controbilanciare la crescita della popolazione, con il rischio che i casi assoluti di MGF possano aumentare nei prossimi anni