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Fondazione Vincenzo Casillo

Confabulare 2018: leggere una pagina è solo una delle letture possibili

8 Maggio Mag 2018 1920 08 maggio 2018
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Un progetto in Puglia per avvicinare i giovani alla lettura. "Confabulare" è una parola bella: evoca un’atmosfera di intimità e calore, significa parlottare a bassa voce in segreto con qualcuno. Proprio come si fa con un libro

A Ruvo di Puglia (BA) circa 7 anni fa la Libreria Agorà - Bottega delle nuvole, l’Associazione Calliope e il Teatro Comunale di Ruvo hanno avuto un’intuizione: un progetto annuale che muove i giovani verso la lettura. E per farlo hanno scelto un approccio del tutto innovativo, che incoraggia i lettori con strumenti ludici e creativi, dalle arti figurative al teatro e la musica.

Confabulare è una gara, a cui sono chiamate a partecipare tutte le scolaresche di quinta elementare, prima, seconda e terza media e biennio di scuola superiore.

È prevista la lettura di due libri non scolastici uno per ciascuna fase della gara: il primo è oggetto della fase da svolgersi entro febbraio, il secondo della fase finale da svolgersi ad aprile. In occasione della fase finale intervengono anche gli autori dei libri oggetto della gara che partecipano alla giuria e incontrano i ragazzi.

Esiste un piccolo Comitato Scientifico che assegna i due libri, secondi criteri che valutano il valore letterario, la rilevanza dei contenuti e l’aspetto ludico-creativo.

Nei mesi precedenti le gare, con l’ausilio dei docenti, i ragazzi leggono i testi selezionati e preparano letture sceniche, brani musicali, piccole rappresentazioni teatrali, disegni, libere reinterpretazioni e recensioni. Ad ogni prova di abilità viene attribuito un punteggio da una giuria esperta. Chi totalizza più punti vince un premio in libri.

A partire dal 2012 le edizioni hanno riscosso ogni anno più successo, fino ad arrivare nel 2017 a 55 scuole partecipanti e circa 1200 ragazzi coinvolti, provenienti da Ruvo, Corato, Terlizzi e Molfetta (BA).

Confabulare ambisce così a rappresentare un modello di approccio nuovo, entusiasmante e completo alla lettura. E allo stesso tempo un contenitore culturale e di formazione in grado di valorizzare il territorio.

Proust sosteneva che ogni lettore, quando legge, legge se stesso. E Calvino affermava che leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.

Anche per questo Confabulare è un progetto prezioso, perché offre l’opportunità di aprire finestre, di vivere altre vite, di imparare a dialogare con se stessi e con gli altri. Di crescere in modo curioso e aperto.

E anche per questo la Fondazione Casillo ha firmato un accordo con l’Associazione Calliope, con l’impegno di sostenere per l’edizione 2018 le attività di promozione e comunicazione di Confabulare. La sinergia con la Fondazione è nata dalla volontà di Nicola Catalano e Rosangela Bellifemine, promotori dell’iniziativa, con l’intento di far conoscere Confabulare sul territorio nazionale: si è pensato insieme alla Fondazione Casillo di iniziare un percorso che potesse, attraverso la valorizzazione di tutte le parti coinvolte, (insegnanti, dirigenti scolastici, appassionati di lettura, autori e studenti) spingere il progetto oltre i confini pugliesi.

L’ultimo libro della fase finale di aprile-maggio 2018 si intitola “Stanotte guardiamo le stelle” di Alì Ehsani scritto con Francesco Casolo, Ed. Feltrinelli.

È la storia di un piccolo eroe che ha alle spalle la fatica di un viaggio lungo e doloroso, che è partito dall’Afghanistan e che passando per la Turchia, il Pakistan, l’Iran, ha trascorso anni durissimi in fatto di ferocia e solitudine.

Dalla Grecia è riuscito ad arrivare a Roma rimanendo aggrappato sotto un camion per ore. E oggi, a 26 anni, dopo una laurea in giurisprudenza e un master in Legislazione europea, desidera conoscere i suoi diritti e difendere quelli degli altri. Grazie anche ad un legame con la fede cristiana che ha alimentato e custodito con attenzione e sensibilità.

Quello con Alì è stato solo uno degli incontri che Confabulare ha reso possibile. L’incontro con una storia che ha dato un senso, uno stimolo a riconsiderare i valori, le opportunità.

Nell’attesa di scoprire quale sarà il prossimo incontro, teniamo a mente che «è comunque il lettore a leggere il senso; è il lettore che garantisce o riconosce in un oggetto, luogo o evento una certa possibile leggibilità; è il lettore che deve attribuire significato a un sistema di segni e poi decifrarlo. Noi tutti leggiamo noi stessi e il mondo intorno a noi per intravedere cosa e dove siamo. Leggiamo per capire, o per iniziare a capire. Non possiamo fare a meno di leggere. Leggere, quasi come respirare, è la nostra funzione essenziale» (Alberto Manguel, Una storia della lettura - Ed. Feltrinelli).

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