Al festival del Volontariato

Il Forum del Terzo settore: "Il prossimo Governo concluda l'iter della Riforma"

13 Maggio Mag 2018 1713 13 maggio 2018

L'intervento della portavoce Claudia Fiaschi: "Si tratta una riforma che il nostro mondo aspettava da anni. Chiediamo quindi di considerarli prioritari nell’agenda politica: siamo consapevoli della delicatezza che questi temi, in primis quello relativo al nuovo regime fiscale"

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L'intervento della portavoce Claudia Fiaschi: "Si tratta una riforma che il nostro mondo aspettava da anni. Chiediamo quindi di considerarli prioritari nell’agenda politica: siamo consapevoli della delicatezza che questi temi, in primis quello relativo al nuovo regime fiscale"

“Tanto è stato fatto, ma ciò che resta ancora da fare non può essere rinviato per completare, finalmente, la riforma del Terzo settore. Per cui mi appello al nuovo Governo che in queste ore si sta formando: è importante proseguire il lavoro per arrivare in modo positivo alla scadenza dei correttivi nei primi di agosto”. Cosi Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, nel convegno “Dentro o fuori? Il futuro delle associazioni del Terzo settore dopo la riforma” che si è svolto a Lucca nell’ambito del Festival Italiano del Volontariato 2018.

“I correttivi in discussione agli attuali decreti attuativi – spiega Fiaschi – sono dirimenti per orientare i soggetti del Terzo settore e dare gambe a una riforma che il nostro mondo aspettava da anni. Chiediamo quindi di considerarli prioritari nell’agenda politica del nuovo Governo perché siamo consapevoli della delicatezza che questi temi, in primis quello relativo al nuovo regime fiscale, rappresentano per i nostri enti.”

“Oggi il Terzo settore – conclude Fiaschi – è pronto per giocarsi le sfide della riforma ma chiede di avere certezze”. Fiaschi si è poi rivolta al mondo associativo invitandolo “a fare squadra anche con le istituzioni locali in maniera tale da costruire strategie virtuose in cui l’intervento pubblico e quello del Terzo settore possano realizzare le condizioni per un nuovo ed efficace universalismo del welfare”.

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