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Sabina Siniscalchi nuova presidente di Oxfam

14 Maggio Mag 2018 1721 14 maggio 2018
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La sezione italiana dell'organizzazione non governativa cambia la guida e il nuovo consiglio di amministrazione. "Contrasto alla fame nel mondo, soccorso nelle emergenze umanitarie internazionali e constrasto alla povertà in Italia le priorità".

Si rinnova il Consiglio di amministrazione di Oxfam Italia, l’associazione umanitaria che nel nostro paese rappresenta la confederazione internazionale Oxfam, composta da 22 organizzazioni impegnate in oltre 90 paesi del mondo con progetti di aiuto allo sviluppo e leader nel portare acqua pulita e servizi igienici alle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie.

Lo scorso 5 maggio l’Assemblea dei soci di Oxfam Italia ha infatti eletto come nuova Presidente Sabina Siniscalchi, componente del Consiglio di amministrazione di Banca Etica ed ex vicepresidente di Cascina Triulza (la coalizione di 60 organizzazioni del terzo settore nata in occasione di Expo Milano 2015), e il seguente consiglio direttivo: Filippo Bartalesi, medico e dirigente dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze, Ambrogio Brenna, Presidente di Contemporary Solutions, Roberto Cavallini, ex dirigente di Coop e giornalista pubblicista. Umberto Febbraro, giornalista ed esperto di comunicazione d’impresa e formazione manageriale, Alessandra Maggi, ex Presidente dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e Lorenzo Marchionni, vicepresidente di Centrale del Latte d’Italia. Sono entrati a far parte dell'assemblea undici nuovi soci: Leonardo Becchetti, Luca Bianchi, Diamante D'Alessio, Andrea Di Stefano, Lorenzo Marchionni, Luigi Marelli, Livia Martinetto, Paola Mascaro, Marina Ponti, Luciano Scalia e Sergio Silvotti.

In continuità con l’indirizzo del Consiglio di amministrazione uscente, l’organizzazione conferma i propri impegni principali: sconfiggere l’incubo della fame che colpisce ancora oggi 815 milioni di persone nel mondo, soccorrere le popolazioni nelle emergenze umanitarie e contrastare la povertà in Italia. “Proprio lo scorso anno, per la prima volta in un decennio, il triste conto delle persone che soffrono la fame è aumentato a 815 milioni di cui il 60% sono donne e bambine, ma l’azzeramento della fame entro il 2030 è ancora alla nostra portata e continueremo a investire tutte le nostre energie per raggiungere un obiettivo da cui dipende il futuro di 1 persona su 9 nel mondo", dichiara la neoeletta Sabina SIniscalchi. Oxfam Italia è diventato un attore importante e autorevole all’interno della società civile italiana come parte di un network che solo nell’ultimo anno ha aiutato oltre 19 milioni di persone nel mondo. Un impegno che in Italia è reso possibile grazie al sostegno di quasi 100 mila cittadini che sono diventati nostri donatori, volontari e firmatari di petizioni. Una crescita che ci ha consentito di intensificare il lavoro di lotta alla povertà anche nel nostro paese dove, in collaborazione con la Diaconia Valdese, siamo impegnati in cinque Community Center nelle periferie di Torino, Milano, Firenze, Arezzo e Catania. Per questo un grande ringraziamento va al Consiglio di Amministrazione e alla Presidente uscente Maurizia Iachino, che nell’arco de suo mandato ha saputo offrire un importante contributo alla crescita dell’organizzazione e ha gestito positivamente il passaggio da Ucodep a Oxfam Italia.”

I progetti di aiuto allo sviluppo e lotta alla povertà realizzati da Oxfam Italia negli ultimi anni hanno sostenuto con successo decine di migliaia di piccoli agricoltori, soprattutto donne. Grazie ad essi, assieme alle altre affiliate della confederazione Oxfam, è stato possibile garantire acqua pulita e servizi igienico sanitari sicuri a 13,5 milioni di persone colpite dalle più gravi crisi umanitarie e carestie in Libano e Giordania (in aiuto ai rifugiati siriani) a Gaza, in Repubblica Dominicana, nel Corno d’Africa, in Yemen. “Cercheremo di rendere sempre più efficace il nostro impegno al fianco delle donne, perché sono le prime attrici in grado di contribuire in modo decisivo all’uscita dalla povertà per le loro comunità", prosegue la nuova presidente. "Saremo inoltre sempre più presenti in Italia per contrastare le disuguaglianze e lavorare al fianco di quel 30% di cittadini che è a rischio di povertà o esclusione sociale. Nelle più gravi emergenze del nostro tempo come in Siria, Yemen, Africa occidentale e Corno d’Africa continueremo a portare acqua e a prestare soccorso alle centinaia di migliaia di persone costrette a fuggire da guerre, fame e persecuzioni. Per offrire una speranza di vita normale a chi ha poco o niente, a chi si è lasciato tutto alle spalle, alla ricerca di una nuova casa”.

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