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Lega del Filo d'Oro

Le nostre favole tattili al Salone del Libro

15 Maggio Mag 2018 1105 15 maggio 2018
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Le favole tattili sono utilizzate dall’equipe multidisciplinare della Lega del Filo d’Oro per stimolare la comunicazione tramite gli oggetti. Al Salone del Libro di Torino un laboratorio per far conoscere a tutti la realtà dei bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali

Ci sono bambini che non dormono senza ascoltare la favola della buonanotte. E ci sono anche dei bambini che invece le favole devono toccarle con mano: toccare il pelo del lupo di Cappuccetto Rosso o odorare e assaggiare la casetta di marzapane di Hansel e Gretel... Non sono bambini esigenti, sono solo bambini con una storia speciale che non vedono, non sentono e non parlano. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di bambini e ragazzi che vivono una condizione estremamente complessa poiché associano al deficit sensoriale altre disabilità, come quella intellettiva, motoria, disturbo nello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento.

La Lega del Filo d’Oro ha presentato al Salone del Libro di Torino un laboratorio per sensibilizzare e far conoscere ai tanti bambini e ragazzi presenti al Salone il mondo delle favole tattili, uno degli strumenti che l’Associazione utilizza nei percorsi riabilitativi dei bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali per farli uscire dall’isolamento. «Con la partecipazione al Salone del Libro vogliamo far conoscere a sempre più persone la nostra attività quotidiana per la cura, la riabilitazione e l’assistenza dei bambini sordociechi», dichiara Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro. Le favole tattili sono utilizzate all’equipe multidisciplinare della Lega del Filo d’Oro «per stimolare la comunicazione tramite gli oggetti. Questo si inserisce in un percorso riabilitativo personalizzato volto a restituire alle persone e ai bambini sordociechi una maggiore autonomia e renderli così partecipi della loro vita».

Secondo un recente Studio condotto dall’ISTAT, in Italia le persone sordocieche sono circa 189mila. Tra questi sono numerosi i bambini e ragazzi che vivono una condizione estremamente complessa poiché associano al deficit sensoriale altre disabilità, come quella intellettiva, motoria, disturbo nello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento.

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