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Impact investing

Giovanna Melandri entra nel board mondiale della finanza impact

23 Maggio Mag 2018 1012 23 maggio 2018
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Dopo sei anni di lavoro con Human Foundation e Social Impact Agenda per l’Italia, per tre anni Melandri sarà parte del Trustee Board del GSG, il network mondiale dell’impact investing. Le elezioni si sono svolte martedì a Londra

L’Italia avrà un posto d’onore nella governance del board mondiale della finanza impact e a ricoprirlo sarà Giovanna Melandri. La presidente di Human Foundation e della rete Social Impact Agenda per l’Italia, infatti, è stata eletta a Londra nel Trustee Board del GSG, il network mondiale dell’impact investing, guidato da sir Ronald Cohen. Al suo fianco, per l’Europa, Uli Grabenwarter, rappresentante della UE, e figure del calibro di Darren Walker, il presidente della Ford Foundation, che rappresenta gli Stati Uniti, o Rosemary Addis, la presidente del National Advisory Board australiano. Melandri ha raccolto, insieme a Grabenwarter, il maggior numero di consensi, a dimostrazione della grande coesione e fiducia dimostrata dai Paesi dell’area Ue.

“E’ un grande onore rappresentare l’Italia e l’Europa nel board mondiale del GSG. Viene premiato un lavoro avviato sei anni fa con la Human Foundation nel settore dell’innovazione sociale e proseguito con la grande squadra di Social Impact Agenda per l’Italia, il National Advisory Board della rete mondiale, che tiene insieme realtà nazionali del mondo bancario, del terzo settore, dell’associazionismo, dell’impresa interessante a moltiplicare, in Italia e in Europa, le opportunità di sviluppo della finanza a impatto, con una positiva collaborazione con il settore pubblico. La mia elezione è un riconoscimento che arriva grazie all’impegno di tutti gli stakeholders che stanno scommettendo nel nostro Paese su una nuova generazione di investimenti, che possiamo definire “a tre dimensioni” e cioè che oltre a rischio e rendimento sono interessati intenzionalmente a sviluppare impatto sociale e ambientale. È la sfida dell’autoriforma del capitalismo per dare risposte (in collaborazione con il settore pubblico) a tanti nuovi problemi sociali: dall’immigrazione al riscaldamento globale, dall’invecchiamento della popolazione alle povertà educative. Nei prossimi tre anni, il contributo che il movimento mondiale della finanza impact potrà dare al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals) potrà essere determinante. Senza la rivoluzione impact, con le sole risorse pubbliche, sarà difficile realizzare gli SDGs”.

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