Giuseppe Conte - Sintesi da non riutilizzare
Nuovo Governo

Borgomeo: «Il Ministero del Sud non è una garanzia. Aspettiamo le politiche»

1 Giugno Giu 2018 1156 01 giugno 2018
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Per il presidente della Fondazione con il Sud «l'esistenza di un ministero dedicato non significa molto, lo dice la mia esperienza. L'auspicio è che il Governo capisca che nel Mezzogiorno bisogna concentrarsi sul rafforzamento del capitale sociale senza il quale lo sviluppo economico è una chimera». L'intervista

Finalmente è nato il Governo. Tra le tante novità dell'esecutivo c'è la leccese Barbara Lezzi, senatrice grillina al secondo mandato. Il suo incarico sarà di ministro del Sud. Una scelta, quella di dedicare un Ministero al Mezzogiorno, che non era stata intercettata dal toto-ministri e su cui Vita.it ha deciso di interpellare Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud.


Carlo Borgomeo

Presidente, dopo una gestazione di tre mesi l'Italia ha un Governo. Come ha accolto la notizia di ieri sera?
La prima reazione, penso comune a tutti coloro che sono dotati di buon senso, è stata di sollievo. È una buona notizia. Lo scenario alternativo, fatto di una campagna elettorale virulenta e di tensioni istituzionali violentissime sarebbe stato deleterio

E per quello che riguarda invece la composizione che idea si è fatto?
Dal punto di vista delle competenze delle singole persone devo dire che conosco solo Tria , Moavero, Savona e Giorgetti, di cui ho un giudizio positivo. Gli altri sinceramente non li conosco. Ho qualche dubbio sulla linea politica e su alcune proposte del contratto. Ma prima di esprimermi vorrei capire meglio.

Barbara Lezzi

Il Governo Lega-5S si è dotato di un Ministero del Sud che sarà guidato dalla grillina Barbara Lezzi. Che ne pensa?
Su questo punto ho tre ordini di riflessioni.

Cominciamo con la prima...
Riguarda il perché abbiano fatto un Ministero per il Sud. Ci sono a mio avviso diverse componenti che riguardano principalmente questioni di immagine e comunicazione. In primo luogo non possiamo dimenticare che dentro questo governo c'è una forza, decisiva, che fino a poco tempo fa si chiamava Lega Nord. Mettere questo ministero ha un'evidente valenza compensativa. I 5S poi hanno hanno preso moltissimi voti al sud, e questo ha certamente un peso. Infine a mio avviso dovevano recuperare, per quanto possibile, la clamorosa amnesia del Contratto di Governo, che incredibilmente non parlava mai di sud.

Quindi il suo timore è che sia un'operazione esclusivamente di marketing?
Qui arriva la mia seconda osservazione. Da vecchio esperto e attento alle questioni meridionali, posso dire, sulla base dell'esperienza, che non c'è nessuna relazione tra l'esistenza di un ministero dedicato e la realizzazione delle politiche. Ci sono stati governi che non hanno avuto un ministero, che una volta si “per il Mezzogiorno” e hanno fatto tanto e bene e al contrario governi che avevano il ministero e non hanno combinato nulla. I risultati prescindono dall'esistenza di un ministero.

A suo avviso per fare un buon lavoro questo Governo su cosa si deve concentrare?
È la terza considerazione, che è più che altro un auspicio: il Governo parli di sud a partire dalle questioni sociali, che sono quelle veramente prioritarie. Penso a nodi come i quartieri periferici, l'evasione dell'obbligo scolastico, il rapporto con i migranti e l'inclusione dei soggetti deboli. Questo per noi è più importante del riconoscere diritti clamorosamente negati a tanti cittadini del sud, che sarebbe comunque sacrosanto. Siamo convinti e certi che per far ripartire lo sviluppo economico del Mezzogiorno bisogna concentrarsi sul rafforzamento del capitale sociale senza il quale lo sviluppo è una chimera. Mi piacerebbe che il nuovo Governo si ricordasse che, soprattutto al sud, il sociale viene prima dell'economica.

Tra le tante dichiarazioni di Matteo Salvini di queste ore ce n'è una in particolare che le vorrei sottoporre. Il leader della Lega ha detto «vorrei mettere subito a reddito i beni sequestrati alla mafia». Che ne pensa?
Mi fa molto piacere che lo abbia detto e che abbia sensibilità sul tema. Non posso che dire che Fondazione con il Sud ha tantissime esperienze, proposte ed esempi concreti di successo che saremmo felici di illustragli. Se volesse suggerimenti o consigli e ragionare seriamente sul tema ci mettiamo a disposizione.

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