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Agesci

“Ponti e non muri”, il nostro impegno di educatori

14 Giugno Giu 2018 1523 14 giugno 2018
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I responsabili dell’associazione guide e scouts cattolici italiani hanno voluto ribadire la loro scelta per l’accoglienza pubblicando un messaggio che richiama anche due progetti portati avanti negli anni scorsi: “Ponti e non muri” e #daLampedusalBrennero

Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35) È con questa citazione evengelica che inizia il messaggio dell'Agesci firmato dei capi Guida e Scout, Donatella Mela e Ferri Cormio, dai due presidenti Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo e dall’assistente ecclesiastico generale p. Davide Brasca.
Questo il testo:

L’Agesci ribadisce che tutti gli atteggiamenti che dividono e ostacolano l’accoglienza e l’integrazione, non sono coerenti con l’ispirazione evangelica dei valori scout.
I capi educatori si impegnano con l’adesione al Patto associativo “a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona umana […]. Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento […]”

In questo tempo di emergenza sociale, l’edificazione del Bene Comune impegna l’Associazione a concentrare le forze su ragionamenti educativi e politici, che riportino al centro la dignità umana e la sua inviolabilità.
L’Agesci testimonia il senso evangelico dell’accogliere, educando i ragazzi e le ragazze alla relazione personale nello spirito della reciprocità, contribuendo attivamente a creare contesti aperti all’accoglienza.
“Ponti e non muri“ #daLampedusalBrennero e la presenza attiva dei Gruppi sui territori sono gli esempi della quotidiana e concreta testimonianza dell’associazione.

In apertura foto di G. Bindi - Agesci

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