CESVI Copyright Roger Lo Guarro 10R Zimbabwe (1)
Cesvi

Un viaggio virtuale in Zimbabwe per cambiare la realtà

3 Luglio Lug 2018 1201 03 luglio 2018
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A Monza sarà possibile accedere, virtualmente, a una delle “Case del Sorriso” di Cesvi in Africa, grazie alla partnership tra Synlab Cam e la ong. Dal 9 al 13 luglio si potranno seguire le tracce di un bambino di strada e di una ragazza madre grazie alla tecnologia immersiva

Immergersi in un’esperienza virtuale che promette di essere molto emozionante. È quanto si potrà sperimentare, dal 9 al 13 luglio al Synlab Cam Monza da dove si verrà trasportati in un istante a 7mila km di distanza, per le strade di Harare, capitale dello Zimbabwe. Dalla hall della struttura monzese ci si potrà affacciare sulla dura realtà africana grazie alla neonata partnership tra il Centro Polidiagnostico di viale Elvezia e Cesvi.

Nessuna smaterializzazione da Star Treck, per spostarsi da un luogo a un altro all’istante: “Un viaggio virtuale per cambiare la realtà” (questo il nome dell’iniziativa) sfrutterà la tecnologia Samsung Gear 360 per catapultare i visitatori in Africa, permettendo loro di conoscere la storia di Tadiwanashe e Privilege, un bambino di strada e una ragazza madre che quotidianamente trovano protezione e supporto all’interno della “Casa del Sorriso” di Cesvi presente in Zimbabwe.

Un’esperienza di forte impatto, che farà comprendere meglio l’azione che la onlus porta avanti in tante zone del mondo, aiutando bambini di strada, minori senza famiglia e donne vittime di violenza. In questi giorni, nella sede di Synlab Cam Monza, saranno inoltre presenti due operatori Cesvi che forniranno al pubblico informazioni sui progetti sostenuti dall’associazione e li guideranno in questo viaggio immersivo.

Con 109 progetti attivi in 20 Paesi, tra cui l’Italia, Cesvi ha raggiunto quasi 1 milione di beneficiari nel mondo, grazie a un approccio partecipativo e costruttivo, portato avanti in oltre 30 anni di attività. Le Case del Sorriso sono strutture che offrono servizi e accoglienza a tutti i bambini delle comunità nelle quali sono inserite: cibo, acqua, cure mediche, istruzione, formazione professionale e sostegno psicologico è ciò che orfani, bambini di strada, bambini lavoratori, vittime di sfruttamento o madri vittime di violenza possono trovare al loro interno.

Con l’intento di offrire alla cittadinanza opportunità artistiche e formative anche estranee all’area medica, la struttura di Monza ha ospitato negli ultimi anni mostre e iniziative culturali che hanno sempre riscosso grande successo, a dimostrazione della sensibilità del territorio brianzolo.
L’appuntamento è, quindi, da lunedì 9 a venerdì 13 luglio dalle ore 8 alle ore 19 in viale Elvezia ang. via Martiri delle Foibe 1 a Monza.

Le foto sono di Roger Lo Guarro

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