Schermata 2018 09 21 Alle 14
Famiglia

J-Ax mi ha commosso, ma il diritto a un figlio non esiste

18 Settembre Set 2018 1910 18 settembre 2018
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La riflessione di una mamma su “Tutto tua madre”, la nuova canzone di J-Ax. «Canzone bellissima, ma mi ha colpito ciò che ha scritto nel post, dove invoca "il diritto ad avere un figlio". Un diritto che non esiste, non soltanto perché la nostra Costituzione non lo prevede, ma perché è inaccettabile. Un figlio che un uomo o una donna possono desiderare con tutte le loro forze ma che non hanno il “diritto” di avere, indipendentemente dalla strada che si sceglie di percorrere, dall’eterologa all’adozione»

Da madre di un figlio preadolescente, che sulla scrivania tiene il suo cd autografato e che viaggia con le cuffie praticamente incorporate nei padiglioni auricolari, mi sono imbattuta nell’ultimo singolo di J-Ax. Si intitola “Tutto tua madre” ed è la storia del suo vissuto di papà orgoglioso, che ha lottato assieme alla sua compagna per diventare padre. Una canzone intrisa di sentimenti, che mi ha commosso parecchio. In lui ho rivisto tanti genitori che hanno lottato, pianto, stretto i denti e ricacciato dentro rabbia e frustrazioni. E che alla fine ce l’hanno fatta, a diventare genitori: chi con la biologia, chi con la fecondazione assistita, chi con l’eterologa e chi con l’adozione. Nelle parole di J-Ax ho riascoltato anche me stessa, una me che desiderava diventare madre più di ogni altra cosa al mondo e che lo è diventata grazie all’adozione.

C’è una cosa però che mi ha lasciato un retrogusto amaro: sono alcune parole che in un post su Instagram J-Ax ha scritto per accompagnare il lancio del suo singolo, dove invoca "il diritto ad avere un figlio". Un diritto che non esiste, e non soltanto perché la nostra Costituzione non lo prevede, ma perché è inaccettabile.

Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l'amore. E l'amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo. La canzone la potete ascoltare tramite il link che vi ho messo in bio😘.

Un figlio che un uomo o una donna possono desiderare con tutte le loro forze ma che non hanno il “diritto” di avere, indipendentemente dalla strada che si sceglie di percorrere, dall’eterologa all’adozione. E non perché un figlio sia un dono di Dio o di chi per lui, ma semplicemente perché un figlio non è il vedere rispettato il proprio diritto a sentirsi chiamare mamma o papà. È il bambino che ha il diritto ad avere una famiglia, piuttosto, e ancora troppo spesso ce ne dimentichiamo.

E se J-Ax chiede al Governo di «non negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio» io – anche se non so cantare – allo stesso Governo chiedo di non dimenticarsi di tutti i bambini che sono già nati e di tutte quelle famiglie che lottano ogni giorno contro la burocrazia e contro il tempo per poter stringere quella manina che da qualche parte, chissà dove e chissà quando, li aspetta. Per vedere rispettato il diritto di diventare figlio e per esaudire il desiderio di un uomo e una donna. Perché l’adozione è proprio questo: un bisogno e un desiderio che si incontrano, per restare insieme per sempre.

In foto, screenshot del video "Tutto sua madre"

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