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Povertà monrile

Con i Bambini: 250 progetti finanziati con 202 milioni di euro

5 Ottobre Ott 2018 1416 05 ottobre 2018
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È questo il bilancio dei primi due anni di attività dell’impresa sociale guidata da Carlo Borgomeo. Gli interventi, interregionali e regionali, hanno messo in rete 27.500 organizzazioni fra Terzo settore, mondo della scuola, università, istituzioni locali, privati e coinvolgeranno 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in una condizione di disagio

I detenuti del carcere Marassi a Genova stanno lavorando per la costruzione di uno spazio dove i propri figlie e figlie possano essere accolti in attesa di poter incontrare il proprio genitore. L’iniziativa, dall’evocativo titolo «La barchetta rossa e la zebra», prevede non solo la riqualificazione degli spazi ma anche la formazione degli operatori del carcere per prepararli all’accoglienza e a diritti dei figli dei detenuti, ed è stata raccontata da Maria Chiara Roti, vicepresidente della Fondazione Francesca Rava e responsabile del progetto. Si tratta solo di uno dei 250 progetti già approvati e finanziati nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che, grazie all’accordo fra Fondazioni di origine bancaria, Terzo settore e governo, mette a disposizione 360 milioni di euro per tre anni. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud.

«Questa è la manifestazione conclusiva di un viaggio che ha attraversato l’Italia. Adesso che i progetti sono in avvio pensiamo di dare il via ad una comunicazione più serrata per fare sapere al Paese cosa è stato fatto e stiamo facendo», ha detto Carlo Borgomeo, presidente della Impresa sociale Con i Bambini. Con i Bambini ha tenuto la manifestazione nazionale alla Camera dei deputati a Roma per presentare i dati dei primi due anni di attività del Fondo.

La portavoce del Forum del Terzo settore, Claudia Fiaschi, ha ricordato che «il Terzo settore è impegnato da sempre nelle attività con i minori. Perché il bisogno di un intervento diverso? Perché siamo in un momento molto particolare, non solo perché abbiamo meno bambini e una migrazione di giovani molto elevata. Di bambini ne abbiamo pochi e non li trattiamo bene. Oggi i minori in condizione di povertà assoluta nel nostro Paese sono oltre un milione e 200 mila. Un danno gravissimo che ha pesanti ricadute anche sul piano educativo».

«Questa è la più significativa esperienza di intervento contro la povertà educativa minorile che vede il partenariato tra pubblico e privato», ha aggiunto Giorgio Righetti, direttore generale dell’Acri.

In questi due anni l’impresa sociale Con i Bambini ha pubblicato tre bandi (uno per la prima infanzia da 0 a 6 anni, il secondo per l’adolescenza dagli 11 ai 14, il terzo per le nuove generazioni dai 5 ai 14 anni) selezionando circa 250 progetti, sostenuti con un contributo complessivo di 202 milioni di euro. Gli interventi, interregionali e regionali, hanno messo in rete 27.500 organizzazioni fra Terzo settore, mondo della scuola, università, istituzioni locali, privati e coinvolgeranno 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in una condizione di disagio.

La storia del progetto l’ha fatta Righetti: «Tutto nasce da un impegno preso dalle fondazioni nel giugno del 2015. Grazie alla collaborazione con il Forum del Terzo settore abbiamo visto come utilizzare le risorse deliberate. Lo spunto di mettere insieme tutte le risorse regionali in un fondo nazionale è venuto dal Forum. A quel punto abbiamo deciso di sfidare il governo per istituire il Fondo, cosa fatta con la legge di Bilancio 2016. Un elemento di valore di questa storia è la velocità di esecuzione». Borgomeo ha invece raccontato che l’intervento del Parlamento è stato decisivo nel concedere il credito d’imposta sui fondi messi a disposizione dalle fondazioni di origine bancaria.

Nel corso della manifestazione è stato presentato da Openpolis il primo rapporto sulle città dell’Osservatorio sulla povertà educativa promosso da Con i Bambini con il dossier sugli asili nido a Roma e la mappa delle aree ad alto rischio vulnerabilità sociale e materiale della capitale.

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