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Scuola

SaltaMuri, nasce il tavolo per una «educazione sconfinata»

17 Ottobre Ott 2018 1256 17 ottobre 2018
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Una cinquantina di associazioni del mondo scuola e realtà del terzo settore hanno fondato poche settimane fa il tavolo SaltaMuri, che lancia la campagna “Mille scuole aperte per una società aperta”. Oggi alla Camera la presentazione del Manifesto pedagogico

«Sviluppiamo, a partire dalle scuole, la complessa arte della convivenza». «I diritti, se non sono universali, si chiamano privilegi». «Non c’è scoperta che non comporti un attraversamento di confini. La sfida che ci assumiamo sta nel mostrare e cercare di dimostrare come la compresenza di origini, lingue e universi simbolici differenti nelle aule costituisca una grande opportunità per ripensare l’educazione. Le classi sempre più disomogenee costituiscono, di fatto, un laboratorio di futuro». «Sentiamo come necessaria un’educazione sconfinata, capace di non separare mai l’acquisizione di linguaggi e saperi dalla conoscenza di noi stessi, dalla scoperta degli altri, dalla valorizzazione di tutti, nessuno escluso».

Sono frasi prese dal Manifesto pedagogico di SaltaMuri. Un nome bellissimo per un nuovissimo tavolo nato a inizio settembre che riunisce già una cinquantina di associazioni professionali del mondo dell’educazione, enti di terzo settore e sindacati «in allarme» dinanzi alla «mancata approvazione dello ius soli, agli stereotipi agitati a rinforzo di una mentalità etnocentrica, al rifiuto dell’accoglienza». Lodi e Monfalcone sono conferme di un clima più diffuso. Aderiscono al tavolo, fra gli altri, l’Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani, il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Dirigenti Educatori Formatori, il Centro psicopedagogico per la pace di Daniele Novara, il Coordinamento Genitori Democratici, la Scuola Penny Wirton di Eraldo Affinati, Legambiente, Arci, Libera, Fondazione mondo digitale, Tavola della Pace, la Casa laboratorio di Cenci, la CGIL. Molte realtà avevano già promosso insieme, un anno fa, l’appello di docenti ed educatori per lo ius soli e lo ius culturae.

“SaltaMuri” ha indetto la campagna “Mille scuole aperte per una società aperta”: una grande campagna di mobilitazione che duri tutto l’anno scolastico 2018-2019 e che nei luoghi educativi promuova momenti di studio, ricerca, discussione, documentazione ed espressione. La settimana dal 10 al 17 dicembre 2018, in occasione dei 70 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dovrebbero prevedere inoltre momenti di apertura e di incontro, oltre i muri delle scuole. Per informazioni: mceroma@tin.it. Per adesioni: www.mce-fimem.it/saltamuri

Logo disegnato da Claudio Calia.

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